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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15306/2022 del 20/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato il sequestro probatorio dei libri e delle scritture contabili della Biasotti Group s.r.l. per il reato ipotizzato ex art. 2621 c.c. Il ricorrente deduceva due profili: 1) inutilizzabilità dell'atto perché il sequestro sarebbe stato eseguito dopo la scadenza del termine delle indagini preliminari; 2) illegittimità del sequestro per il suo carattere esplorativo, deducendo carenza di motivazione dell'ordinanza del riesame su entrambi i punti.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che il decorso del termine delle indagini non invalidi automaticamente l'atto di indagine compiuto successivamente, ma comporti solo una potenziale inutilizzabilità della prova che va valutata al momento del concreto utilizzo della stessa; pertanto non procede l'annullamento preventivo dell'atto. Quanto al profilo esplorativo, la Corte ha ritenuto infondato il rilievo: il decreto di sequestro elencava chiaramente i documenti da acquisire e il loro nesso probatorio rispetto al fatto-reato ipotizzato. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 2621 cod. civ.

    Norma sostanziale richiamata in relazione all'ipotesi di falso in bilancio o reati societari per cui si è disposto il sequestro dei documenti contabili; la sentenza si limita a indicare che il sequestro riguarda documentazione riferita a tale reato ipotizzato.

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata per delimitare i termini della censura nel ricorso (esigenza di formulazione nei "limiti strettamente necessari").

  • art. 23, comma 8, legge n. 176/2020

    Norma richiamata per indicare la modalità di trattazione del ricorso (procedura semplificata o trattazione a porte chiuse prevista dal richiamato comma).

Massime di principio

  • La scadenza del termine delle indagini preliminari non invalida automaticamente gli atti successivi: essa può rendere la prova acquisita inutilizzabile su istanza della parte, ma la valutazione sull'utilizzabilità va fatta quando e se la prova viene concretamente utilizzata.
  • Il giudizio sulla presunta 'esploratività' di un sequestro probatorio si fonda sul contenuto del decreto: se l'atto indica specificamente i documenti da acquisire e il loro nesso probatorio con l'ipotesi di reato, non può essere qualificato come esplorativo.
  • L'annullamento preventivo di atti d'indagine per mera scadenza di termini è in genere escluso; le impugnazioni devono mirare a dimostrare la pregiudiziale utilizzabilità o illegittimità concreta della prova quando questa venga effettivamente impiegata.
  • In sede di riesame del sequestro il giudice valuta la motivazione e la specificità del decreto: la presenza di una chiara elencazione documentale e del nesso probatorio rafforza la legittimità del provvedimento cautelare.

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