Cassazione Civile, Sentenza n. 14220/2023 del 23/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Bottaini aveva ottenuto in concessione un ossario privato dal Comune di Pescia (atto del 30/06/2003). Nel 2006 scoprì che la salma del padre, recentemente esumata, era stata trasferita nell'ossario comune anziché in quello concesso a lui. Bottaini ha citato il Comune per risarcimento del danno derivante dall'impossibilità di disporre del luogo concessionato; il Comune eccepiva difetto di giurisdizione (giudice amministrativo competente) e, alternativamente, addebitava la perdita al comportamento del concessionario. Tribunale e Corte d'Appello avevano però ritenuto competente il giudice ordinario e avevano accolto la domanda di risarcimento riconoscendo 50.000 euro a Bottaini.
La decisione
La Corte di Cassazione ha esaminato preliminarmente la questione di giurisdizione (decidendo che poteva essere trattata dalla sezione semplice) e ha ritenuto fondato il motivo del Comune: la controversia attiene alla concessione di un'area cimiteriale, ossia a una concessione amministrativa di bene demaniale, e dunque rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi della normativa citata. Ne consegue la dichiarazione di difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore del giudice amministrativo. In sostanza la Corte ha accolto il ricorso del Comune e ha sottratto la controversia alla cognizione del giudice civile, rimettendola alla giurisdizione amministrativa.
Norme richiamate
Va interpretato nel senso che, salvo i casi particolari previsti, la questione di giurisdizione può essere trattata dalla sezione semplice quando le Sezioni Unite si sono già pronunciate sulla regola di riparto o sussistano ragioni di inammissibilità del motivo.
art. 5, primo comma, legge 6 dicembre 1971 n. 1034
Stabilisce la giurisdizione del giudice amministrativo sulle concessioni di aree o porzioni di cimitero pubblico e dunque sulle controversie che non attengono soltanto a canoni o indennità ma all'esercizio e agli obblighi derivanti dalla concessione di bene demaniale.
Cass. Sez. Un. 1599/2022
Richiamata quale principio che regola quando la questione di giurisdizione può essere decisa dalla sezione semplice: in presenza di pronunce delle Sezioni Unite sulla regola di riparto o di ragioni di inammissibilità del motivo.
Cass. 375/1991
Precedente giurisprudenziale che qualifica la concessione di aree o porzioni di cimitero pubblico come concessione amministrativa di bene demaniale utile al riparto di giurisdizione.
Cass. 21598/2018
Ulteriore pronunciamento conforme sullo stesso riparto di giurisdizione per concessioni cimiteriali.
Massime di principio
- Le controversie tra concedente (pubblica amministrazione) e concessionario relative all'adempimento degli obblighi derivanti da una concessione di bene demaniale (es. uso effettivo dell'ossario) rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.
- Se la controversia riguarda esclusivamente canoni, indennità o altri corrispettivi, la giurisdizione può spettare al giudice ordinario; il criterio distintivo è quindi la natura della domanda (obblighi e godimento del bene vs questioni economiche/commerciali).
- Le controversie tra concessionario e terzi che riguardino diritti reali opponibili ai terzi (es. contenzioso tra privati sul sepolcro) sono di norma devolute al giudice ordinario.
- La questione di giurisdizione può essere decisa dalla sezione semplice della Corte di Cassazione se le Sezioni Unite si sono già pronunciate sul principio rilevante o se il motivo è inammissibile per ragioni formali; altrimenti può rendersi necessaria la decisione delle Sezioni Unite.
- In casi simili l'azione più prudente è proporre il ricorso o il rimedio davanti al giudice amministrativo (o, in via incidentale, sollevare immediatamente la questione di giurisdizione), perché il mancato riconoscimento della competenza può comportare la declaratoria di difetto di giurisdizione del giudice civile e il trasferimento della controversia.
- Nel valutare responsabilità e risarcimento per perdita del godimento del bene concesso, occorre identificare se l'obbligo ritenuto violato è strumentale all'adempimento della concessione (obbligo di fare comunicazioni, di vigilanza, ecc.): se sì, la causa è amministrativa.
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