Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 23/03/2021 n. 29 - Comm. Trib. II grado di Trento

Imposta Municipale Propria sugli Immobili (IMU) - Anno d'imposta 2012 - Esenzione per gli immobili destinati esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività didattiche - Vantaggio fiscale per gli istituti scolastici paritari se gli utenti versano un corrispettivo non solo di importo "simbolico" ma anche "tale da coprire solamente una frazione del costo effettivo del servizio".

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

impugnazione dell'assoggettamento a IMU per l'anno 2012; questione se gli immobili destinati all'attività didattica dell'istituto possano usufruire dell'esenzione prevista per le attività "non commerciali" alla luce della lett. c) comma 3 art. 4 del d.m. n. 200/2012, che qualifica come non commerciale l'attività didattica quando gli utenti versano un "corrispettivo" non solo simbolico ma anche "tale da coprire solamente una frazione del costo effettivo del servizio, tenuto anche conto dell'assenza di relazione con lo stesso". In concreto si doveva valutare se la retta di circa 1.400 euro annui costituisse un corrispettivo meramente simbolico o meno.

La decisione

la corte ha ritenuto che la lett. c) del comma 3 dell'art. 4 del d.m. n. 200/2012 abbia relativizzato la nozione di "importo simbolico" collegandola al concetto di "frazione del costo effettivo"; ne consegue che il carattere simbolico va valutato in termini relativi rispetto al costo complessivo del servizio. Nel caso esaminato una retta di circa 1.400 euro annui, pur non simbolica in valore assoluto, corrisponde a circa un quinto (circa il 20%) del costo effettivo del servizio ed è quindi più prossima a una frazione simbolica che al costo pieno. Di conseguenza l'attività è stata qualificata come svolta con modalità non commerciali e l'istituto è stato riconosciuto legittimato all'esenzione IMU per l'anno 2012.

Norme richiamate

  • art. 13 d.l. n. 201 del 2011

    richiamato quale norma collegata alla disciplina IMU; usato per inquadrare la normativa impositiva di riferimento sull'imposta municipale propria.

  • art. 9 d.lgs. n. 23 del 2011

    norma richiamata nell'iter normativo dell'IMU e nella disciplina delle esenzioni per gli enti non commerciali.

  • art. 7 d.lgs. n. 504 del 1992

    richiamato come riferimento alla disciplina fiscale applicabile agli enti non commerciali e alle categorie di immobili esenti/assoggettate.

  • d.m. n. 200 del 2012 (lett. c) comma 3 art. 4)

    decisivo ai fini della decisione: ha introdotto la definizione agevolativa per gli istituti paritari prevedendo che l'attività didattica è non commerciale quando il corrispettivo versato dagli utenti non è solo simbolico ma anche limitato a una frazione del costo effettivo; la Corte ha interpretato questa disposizione come relativizzazione della nozione di "importo simbolico", valutabile in rapporto percentuale al costo del servizio.

Massime di principio

  • La valutazione se una retta sia "simbolica" va fatta in termini relativi rispetto al costo effettivo del servizio, non solo in termini assoluti.
  • Occorre quantificare il costo effettivo del servizio (calcolo dei costi complessivi dell'attività) e determinare la percentuale rappresentata dal corrispettivo versato dagli utenti: percentuali molto basse rispetto al costo indicano carattere simbolico.
  • Un importo elevato in valore assoluto può comunque essere considerato simbolico se costituisce solo una frazione (es. ~20% o meno) del costo complessivo; la soglia non è fissata rigidamente e va valutata caso per caso.
  • La natura del versamento (corrispettivo vs contributo privo di relazione col costo) e la prova documentale dei costi e delle finalità non commerciali sono elementi decisivi: il contribuente deve fornire dati sui costi e sulla destinazione delle risorse.
  • Le amministrazioni locali devono motivare adeguatamente il diniego all'esenzione dimostrando che il corrispettivo copre più che una frazione simbolica del costo; in mancanza di prove il beneficio può essere riconosciuto al privato.
  • Per casi simili è consigliabile predisporre la documentazione che evidenzi il costo unitario del servizio (per alunno/anno) e il rapporto percentuale tra retta e costo effettivo per difendere la qualificazione non commerciale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.