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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34566/2022 del 19/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha confermato il sequestro preventivo del compendio aziendale e delle quote sociali della DR Service Srl per finalità di confisca. Denuncia violazione di norme sostanziali e processuali e vizio di motivazione: a suo avviso la DR Service aveva un oggetto sociale ampio e attività lecite e l'attività illecita contestata (commercializzazione di carburanti di contrabbando) riguarderebbe solo un periodo limitato (prima contestazione settembre 2018) e solo una parte dell'impresa (ramo carburanti), perciò non sussisterebbe un durevole asservimento dell'impresa ad attività esclusivamente illecite e il sequestro sull'intero compendio sarebbe sproporzionato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che il GIP e il Tribunale del riesame avessero adeguatamente motivato il fumus commissi delicti e il periculum in mora, descrivendo la stabile strumentalità della DR Service rispetto alla cosca Mancuso (commercializzazione esclusivamente illecita di carburanti nel biennio 2018-2019, rapporti consolidati e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, anche riferibili a periodi anteriori). Ha richiamato i criteri giurisprudenziali sull'"impresa mafiosa" e ha ritenuto legittimo il vincolo reale sull'intero compendio aziendale. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento della somma a favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 324 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il giudizio davanti al Tribunale del riesame; la Corte ricorda i limiti del sindacato di legittimità sulle misure cautelari reali che non devono trasformarsi in un esame anticipato del merito.

  • art. 240-bis cod. pen.

    Citato in relazione ai sequestri operati sui beni di terzi; nel caso si distingue fra beni sequestrati ai sensi dell'art.240-bis e il sequestro impeditivo del compendio aziendale.

  • art. 125, 3° comma cod. proc. pen.

    Riferimento alla nullità della motivazione: la Corte precisa che le censure in cassazione sulle misure cautelari reali sono ammesse solo per mancanza assoluta o mera apparenza della motivazione tale da configurare nullità ai sensi di questa norma.

  • Giurisprudenza Sez. U. n. 5876 del 28/01/2004 (Ferazzi)

    Richiamata per precisare i limiti del controllo della Corte di cassazione sulle misure cautelari reali e l'impossibilità di sostituirsi al giudice di merito in ordine alla concreta fondatezza dell'accusa.

  • Giurisprudenza Sez. 1 n. 13043 del 04/12/2019 (Passalacqua)

    Richiamata per la definizione di "impresa mafiosa": l'impresa è tale quando vi è totale sovrapposizione tra compagine imprenditoriale e associativa, contaminazione irreversibile delle risorse illecite o assoggettamento al controllo della consorteria.

Massime di principio

  • In cassazione il sindacato sulle misure cautelari reali è limitato a vizi di legge o a mancanza assoluta della motivazione; non è consentito riesaminare il merito dell'accusa.
  • Per disporre o confermare un sequestro preventivo e/o finalizzato alla confisca di un'impresa, il giudice deve rappresentare in modo puntuale la congruenza tra fatti investigativi e la fattispecie di reato, illustrando fumus commissi delicti e periculum in mora.
  • Il concetto di "impresa mafiosa" può giustificare il sequestro dell'intero compendio aziendale quando emerge una stabile strumentalità dell'impresa agli scopi della consorteria, una commistione tra attività lecite e illecite o un'impossibilità di distinguere capitali leciti e illeciti.
  • Le dichiarazioni di collaboratori di giustizia e le evidenze investigative che mostrano attività illecite reiterate e rapporti stabili con organizzazioni criminali possono legittimare inferenze su condotte anteriori al periodo formalmente indagato, purché le inferenze siano coerenti e motivate.
  • La proporzionalità e l'adeguatezza del vincolo reale vanno valutate concretamente: se l'attività illecita appare sistemica e centrale nell'impresa, è possibile il sequestro dell'intero compendio; se l'illiceità è limitata a un ramo residuale, la misura dovrebbe essere calibrata su quelle parti.

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