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Sentenza

Sentenza n. 146/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento quanto al ricorso n. 2888 del 2025: per l’esecuzione del giudicato: sulla sentenza n. 6490/2024 del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, depositata e resa pubblica il 10/10/2024, nella procedura iscritta al numero R.G. 4662/2024 cui è stato riunito, tra gli altri, anche il giudizio recante R.G. n. 4663/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’Amministrazione in data 10/10/2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 05/06/2025 quanto al ricorso n. 2901 del 2025: per l’esecuzione del giudicato: sulla sentenza n. 6490/2024 del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, depositata e resa pubblica il 10/10/2024, nella procedura iscritta al numero R.G. 4662/2024 cui è stato riunito, tra gli altri, anche il giudizio recante R.G. n. 4672/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’Amministrazione in data 10/10/2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 05/06/2025 quanto al ricorso n. 2894 del 2025: per l’esecuzione del giudicato: sulla sentenza n. 6490/2024 del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, depositata e resa pubblica il 10/10/2024, nella procedura iscritta al numero R.G. 4662/2024 cui è stato riunito, tra gli altri, anche il giudizio recante R.G. n. 4674/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’Amministrazione in data 10/10/2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 05/06/2025

Giustizia amministrativa202502901

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, che aveva accertato il diritto al beneficio della carta elettronica del docente per l'anno scolastico 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

Le tre ricorrenti hanno proposto distinti ricorsi per ottemperanza, poi riuniti per connessione oggettiva, ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., chiedendo l'attuazione della medesima sentenza passata in giudicato del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro. La sentenza aveva accertato il diritto di ciascuna al beneficio economico di 500 euro annui mediante la carta elettronica del docente, per l'anno scolastico 2023/2024. Le ricorrenti hanno dedotto la mancata impugnazione della sentenza da parte dell'Amministrazione, il suo passaggio in giudicato, la rituale notificazione del titolo esecutivo e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Hanno chiesto la condanna dell'Amministrazione all'adempimento, il pagamento del dovuto con accessori e la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia. L'Amministrazione si è costituita senza fornire prova dell'avvenuto adempimento. È stata inoltre formulata domanda di applicazione di astreintes.

La decisione

Il TAR ha riunito i tre ricorsi per connessione oggettiva, poiché riguardavano l'esecuzione della stessa sentenza. Ha ritenuto ammissibile e tempestiva l'azione di ottemperanza, rilevando che il titolo giudiziale del giudice ordinario era passato in giudicato, era stato ritualmente notificato all'Amministrazione e che era decorso infruttuosamente il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. In assenza di prova dell'adempimento, ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Ha precisato che, qualora sia ormai decorso il termine fissato dal giudice ordinario per la fruizione del beneficio, l'Amministrazione deve comunque erogarne il controvalore pecuniario, con interessi legali fino al soddisfo, poiché l'obbligazione è fungibile e l'inerzia dell'Amministrazione non può pregiudicare le ricorrenti. È stato nominato sin da subito quale commissario ad acta un dirigente della DGOSV, senza compenso e con facoltà di delega, con il compito di provvedere, in caso di ulteriore inerzia, agli stanziamenti e alle fasi di impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento della spesa. Il TAR ha chiarito che l'esaurimento dei fondi o l'indisponibilità di cassa non costituiscono legittimo impedimento all'esecuzione del giudicato. È stata invece respinta la domanda di astreinte, ritenuta non equa nel caso concreto. Il Ministero è stato condannato alle spese dei tre giudizi, liquidate complessivamente in 700 euro oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato

    La disposizione consente al giudice amministrativo di imporre alla pubblica amministrazione l'adempimento di un giudicato formatosi su una sentenza del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il termine per proporre l'azione di ottemperanza è stato ritenuto rispettato.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Sono stati ritenuti rispettati i termini e le modalità processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione e concorre a dimostrare l'inerzia dell'Amministrazione.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale destinato alla formazione e all'aggiornamento del personale docente mediante la carta elettronica del docente.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere dall'amministrazione l'adempimento degli obblighi derivanti da una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, quando la decisione abbia accertato una posizione favorevole nei confronti dell'amministrazione e questa non vi abbia dato esecuzione.
  • Per accogliere l'azione di ottemperanza è sufficiente accertare l'esistenza di un titolo giudiziale esecutivo e passato in giudicato, la sua rituale notificazione, il decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione nei confronti delle pubbliche amministrazioni e la mancanza di prova dell'adempimento.
  • Quando il termine per fruire materialmente di un beneficio è ormai decorso per effetto dell'inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione può essere eseguita mediante corresponsione del relativo controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo, se l'obbligazione ha natura fungibile.
  • L'amministrazione non può invocare l'esaurimento degli stanziamenti o l'indisponibilità di cassa per sottrarsi all'esecuzione del giudicato; il commissario ad acta deve adottare tutte le iniziative necessarie per rendere possibile il pagamento, comprese le attività di stanziamento, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento della spesa.
  • La nomina del commissario ad acta può essere disposta già con la sentenza di ottemperanza, quale misura strumentale all'effettiva esecuzione del giudicato in caso di persistente inerzia dell'amministrazione.
  • L'astreinte non costituisce una conseguenza automatica dell'accoglimento dell'ottemperanza, ma può essere negata quando, alla luce delle circostanze concrete, la sua applicazione non sia ritenuta equa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietà

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