Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2489/2024 del 19/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in due motivi principali: 1) vizio di motivazione e violazione di legge per presunta incompatibilità del collegio giudicante per mancata astensione, atteso che lo stesso collegio aveva emesso ordinanza di aggravamento della misura cautelare in altro procedimento; 2) mancata applicazione d'ufficio della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen., in relazione al reato di false generalità (art. 496 c.p.), essendosi l'imputato immediatamente corretto e pentito

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto l'eccezione manifestamente infondata e aspecifica: l'incompatibilità del giudice costituisce motivo di ricusazione e non causa di nullità automatica del giudizio, e il ricorrente non ha specificato quale ipotesi tassativa di incompatibilità si sarebbe realizzata. Sul secondo motivo ha ritenuto la deduzione generica e priva dell'indicazione dei presupposti per applicare la causa di non punibilità; inoltre la Corte d'appello aveva motivato che i reati erano di non minimale disvalore e la condotta era commessa in occasione di evasione dagli arresti domiciliari, elemento incompatibile con la particolare tenuità. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 496 cod. pen.

    Rilevato che il reato di false generalità non è stato ritenuto di minima rilevanza dalla Corte d'appello; la condotta, posto che è stata commessa nell'occasione dell'evasione, presenta intensità soggettiva non compatibile con la particolare tenuità prevista dall'art. 131-bis

  • art. 385 cod. pen.

    Reato contestato (evasione dagli arresti domiciliari) riconfermato in sede di impugnazione; utilizzato dalla Corte per valutare il contesto di maggiore gravità della condotta

  • art. 36 comma primo cod. proc. pen.

    Norma sull'astensione del giudice che procede: la Corte ha richiamato che l'incompatibilità è materia di ricusazione e non determina di per sé la nullità del giudizio

  • art. 34 cod. proc. pen.

    Elenco tassativo delle cause di incompatibilità del giudice; la Corte ha osservato che il ricorrente non ha individuato quale fattispecie specifica si sarebbe verificata

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti alla formulazione dei motivi di ricorso per cassazione richiamati come vincolo procedurale entro cui il ricorrente ha presentato i motivi

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: può essere rilevata d'ufficio solo se ricorrono presupposti concreti e la sentenza d'appello non li ha adeguatamente considerati; nel caso di specie la Corte ha ritenuto che tali presupposti non sono stati dimostrati e che la fattispecie non rientra nella tenuità

  • art. 129 comma secondo cod. proc. pen.

    Richiamato il principio secondo cui la mancata rilevazione ex officio di una causa di non punibilità può integrare vizio di motivazione solo se il ricorrente indica i presupposti che legittimano tale rilievo; qui il ricorso non ha fornito tali presupposti

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Previsione del pagamento in favore della Cassa delle Ammende in caso di inammissibilità del ricorso; applicata per il versamento di euro 3.000

Massime di principio

  • L'incompatibilità del giudice, quando prevista dalle norme, è rimedio di ricusazione e non produce automaticamente la nullità del giudizio se non tempestivamente invocata
  • Per ottenere che sia rilevata d'ufficio la causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) è necessario indicare e dimostrare i presupposti fattuali e giuridici che rendono l'offesa di esiguo disvalore; meri cenni generici o la sola descrizione di un immediato pentimento non sono sufficienti
  • I motivi in cassazione devono essere specifici e confrontarsi con la motivazione impugnata: argomentazioni aspecifiche o generiche portano all'inammissibilità del ricorso
  • La commissione del reato in un contesto aggravante (es. evasione dagli arresti domiciliari) può escludere la configurabilità della particolare tenuità
  • Il ricorrente che proponga questioni di incompatibilità o astensione deve dettagliatamente indicare quale ipotesi tassativa si ritiene sussistente e usare gli strumenti processuali appropriati (ricusazione) nei termini previsti

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.