Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 03531/2025 del 28/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per un furto aggravato in concorso. I motivi erano due: in primo luogo, denunciava manifesta illogicità e carenza di motivazione sostenendo che il fatto dovesse essere qualificato come tentativo e non come delitto consumato, contestando quindi l'avvenuto autonomo impossessamento della refurtiva; in secondo luogo, censurava il trattamento sanzionatorio, ritenendo eccessiva la pena inflitta.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Quanto alla doglianza sulla consumazione del reato, ha ritenuto che il motivo non si confrontasse con la motivazione della sentenza d'appello, limitandosi a riproporre le stesse censure già formulate in appello e già motivate e respinte dal giudice di merito, senza una critica argomentata al provvedimento impugnato. Quanto al trattamento sanzionatorio, ha osservato che la pena era stata determinata in misura media o prossima al minimo edittale, sicché non era necessaria una motivazione analitica sui criteri di commisurazione; la scelta del giudice di merito, sorretta dai criteri dell'art. 133 c.p., è insindacabile in sede di legittimità in tali limiti. Conseguentemente, l'imputato è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    richiamato quale norma sul concorso di persone nel reato, in relazione alla fattispecie di furto contestata

  • art. 624 c.p.

    norma incriminatrice del furto, oggetto della condanna confermata nei gradi di merito

  • art. 625 n. 2 c.p.

    circostanza aggravante del furto richiamata nella contestazione

  • art. 625 n. 7 c.p.

    ulteriore circostanza aggravante del furto richiamata nella contestazione

  • art. 581 c.p.p.

    richiamato in relazione all'onere di specificità dei motivi di impugnazione

  • art. 591 c.p.p.

    richiamato per l'inammissibilità del ricorso quando i motivi non siano specifici o non si confrontino con la sentenza impugnata

  • art. 133 c.p.

    richiamato come criterio di commisurazione della pena riservato al giudice di merito

  • Corte Cost., sent. n. 186/2000

    richiamata per il principio della sanzione economica conseguente all'inammissibilità del ricorso, salvo ragioni di esonero

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione deve contenere una critica argomentata specificamente rivolta contro la motivazione della sentenza impugnata; la mera riproposizione delle censure già svolte in appello, senza confronto con le ragioni poste a base della decisione di secondo grado, è inammissibile.
  • È inammissibile il motivo di ricorso che si limiti a dedurre in modo generico illogicità o carenza motivazionale senza indicare in concreto quali passaggi della sentenza impugnata sarebbero erronei o contraddittori.
  • La qualificazione del fatto come consumato o tentato deve essere contestata confrontandosi con gli accertamenti di merito sull'avvenuto impossessamento del bene; in cassazione non è sufficiente riproporre una diversa lettura del fatto già disattesa in appello.
  • La motivazione sul trattamento sanzionatorio non deve essere particolarmente analitica quando la pena sia determinata in misura media o prossima al minimo edittale; una motivazione più approfondita è richiesta soprattutto se la pena è vicina al massimo edittale o superiore alla media.
  • La determinazione della pena entro i limiti medi o minimi edittali è, di regola, espressione di discrezionalità del giudice di merito e non è sindacabile in cassazione se sorretta da un apparato motivazionale non manifestamente illogico.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiConcorso di personeTentativo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.