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Sentenza

Sentenza del 05/01/2023 n. 1 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di La Spezia

Riscossione - preavviso di iscrizione - mancata notifica - iscrizione ipotecaria - nullitàRiscossione - a mezzo pec - casella pec - errore - art. 60 d.p.r. 600/73 - invio della raccomandata informativa - onere del concessionario - prova dell'avviso di spedizione - incombenza - mancanza - conseguenza - nullità Riscossione - preavviso di iscrizione - notifica - termine di efficacia rispetto all'iscrizione ipotecaria successiva - un anno - fattispecie

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione del rigetto di una istanza per il contributo a fondo perduto ex art. 25 D.L. 34/2020. La questione centrale era se, ai fini del calcolo del 'fatturato' di aprile 2019 e quindi della riduzione rilevante rispetto ad aprile 2020, dovesse essere computata la somma derivante dalla cessione nel aprile 2019 di un immobile non strumentale (iscritto tra le immobilizzazioni). La ricorrente sosteneva che il ricavo della vendita dovesse essere incluso nel volume d'affari; l'Amministrazione sosteneva che il 'fatturato' va inteso come le somme che costituiscono ricavi ai fini delle imposte dirette (art. 85 TUIR) e che le plusvalenze/minusvalenze da cessione di un bene patrimoniale non rientrano.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha condiviso l'interpretazione dell'Agenzia secondo cui, ai fini dell'art. 25 D.L. 34/2020, per 'fatturato' devono intendersi le somme che costituiscono ricavi ai sensi dell'art. 85 TUIR e, pertanto, sono escluse le plusvalenze derivanti dalla vendita di un immobile non strumentale non ammortizzato. La Corte ha richiamato la circolare 22/E/2020 e la ratio della norma (ristoro del calo d'attività) e ha ritenuto conforme l'operato dell'Ufficio. Per la novità e le difficoltà interpretative, ha disposto la compensazione delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 25, D.L. 19 maggio 2020, n. 34

    comma 5 (determinazione dell'ammontare del contributo a fondo perduto in rapporto alla differenza di fatturato e corrispettivi tra aprile 2020 e aprile 2019)

    Il 'fatturato' e i 'corrispettivi' utilizzati per il calcolo del contributo devono essere riferiti alle somme che costituiscono ricavi ai fini delle imposte dirette, non a proventi patrimoniali straordinari

  • art. 85, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

    Definisce la nozione fiscale di ricavi: la Corte e l'Amministrazione hanno rinviato a tale nozione per delimitare cosa rientri nel 'fatturato' ai fini del contributo, escludendo le plusvalenze da cessione di beni non strumentali

  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 22/E del 21/07/2020

    Quesito 3.4: precisazioni sul significato di 'fatturato' ai fini dell'art. 25 D.L. 34/2020

    La circolare chiarisce che per 'fatturato' occorre considerare le somme che costituiscono ricavi ai fini delle imposte dirette (art. 85 TUIR) e che non rientrano plus/minusvalenze da cessione di immobili non strumentali

Massime di principio

  • Ai fini dei contributi previsti dall'art. 25 D.L. 34/2020, per 'fatturato' devono intendersi i ricavi rilevanti fiscalmente (art. 85 TUIR); pertanto proventi patrimoniali straordinari o plusvalenze da cessione di beni non strumentali generalmente non si computano.
  • La valutazione si fonda sulla ratio dell'intervento (ristoro del calo dell'attività d'impresa): non è volto a compensare introiti eccezionali o operazioni patrimoniali.
  • La documentazione contabile e fiscale che attesti la natura (ricavo fiscale vs plusvalenza patrimoniale) è determinante: se la vendita è indicata come riduzione del volume d'affari in IVA ma non configura un ricavo ai fini delle imposte dirette, l'Amministrazione può escluderla.
  • Le prassi e circolari interpretative dell'Amministrazione, se coerenti con la norma e con la sua ratio, hanno forte rilievo in giudizio; in caso di dubbi e novità interpretative il giudice può comunque compensare le spese.
  • Per comportamenti preventivi: chi richiede contributi dovrebbe documentare chiaramente la natura fiscale delle poste che incidono sul fatturato e, se rilevante, fornire chiarimenti e documenti sulla destinazione del bene (strumentale vs patrimoniale) e sull'effetto fiscale della cessione.

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