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Cassazione Penale, Ordinanza n. 26802/2026 del 16/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (parte civile)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Napoli, deducendo un unico motivo di violazione di legge in relazione alla ritenuta sussistenza dell'elemento soggettivo del delitto di ricettazione. In particolare, ha sostenuto che la sua condotta dovesse essere riqualificata nel reato di incauto acquisto, contestando quindi sia la qualificazione giuridica del fatto sia la configurazione del dolo richiesto per la ricettazione. Il ricorso riproponeva censure già sollevate in appello e già respinte dal giudice di merito. La Corte di merito aveva ritenuto integrata la ricettazione, valorizzando l'anomalia del prezzo, esageratamente basso rispetto al valore dei beni, e il fatto che la fattura fosse stata richiesta solo successivamente all'acquisto, elementi ritenuti sintomatici della consapevolezza della provenienza illecita o, quanto meno, dell'accettazione del rischio.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che l'unico motivo fosse meramente riproduttivo di doglianze già esaminate e disattese in appello e che la motivazione della sentenza impugnata fosse congrua e logica nell'affermare la sussistenza del delitto di ricettazione, anche sotto il profilo soggettivo, almeno nella forma del dolo eventuale. Di conseguenza ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Ha inoltre rigettato la richiesta della parte civile di liquidazione delle spese del giudizio di legittimità, rilevando che la stessa non aveva svolto un reale contributo difensivo, limitandosi a chiedere l'inammissibilità del ricorso con condanna alle spese.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    La fattispecie di ricettazione è ritenuta pienamente integrata, anche sul piano soggettivo, quando gli elementi oggettivi del caso rendono deducibile la provenienza illecita dei beni e l'agente agisce almeno con dolo eventuale.

  • art. 712 c.p.

    La Corte esclude la riqualificazione del fatto nel meno grave reato di incauto acquisto, ritenendo insussistenti i relativi presupposti alla luce delle circostanze concrete.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a riprodurre censure già dedotte in appello e già motivate e respinte dal giudice di merito, senza confrontarsi specificamente con la ratio decidendi della sentenza impugnata.
  • La ricettazione può essere ravvisata anche sotto il profilo soggettivo nella forma del dolo eventuale quando le circostanze concrete rendono chiaramente percepibile la provenienza illecita del bene, come nel caso di prezzo anormalmente basso rispetto al valore di mercato e di modalità anomale dell'acquisto.
  • La mera allegazione di una possibile qualificazione come incauto acquisto non è sufficiente a scalfire la decisione di merito quando gli indici fattuali evidenziano una piena integrazione degli estremi della ricettazione.
  • La parte civile che, in sede di legittimità, non offra un effettivo contributo difensivo e si limiti a chiedere la declaratoria di inammissibilità del ricorso non ha diritto alla liquidazione delle spese del giudizio di cassazione.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiDolo eventualeOnere della prova

Testo integrale

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