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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28757/2022 del 21/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Agrigento (06/12/2021) che aveva rigettato la richiesta di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, nella misura di Euro 90.684,20, ritenuti profitto di reato per fattispecie con imputazione provvisoria (art. 81, cpv. e art. 640-bis c.p.). La ricorrente ha dedotto: (i) errata qualificazione giuridica della condotta - applicazione dell'art. 640-bis c.p. anziché dell'art. 2 della legge n. 898/1986 (non vi sarebbero artifici e raggiri sistematici, ma solo falsità limitate a 2011); (ii) mancata motivazione del Tribunale sul punto della prescrizione della condotta relativa all'anno 2015 e conseguente richiesta, in subordine, di restituzione parziale di Euro 5.069,45 per estinzione del reato per prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati i motivi, osservando che il sindacato di legittimità sulle ordinanze di riesame è limitato a questioni di diritto e non a rielaborazioni del merito. Il Tribunale del riesame aveva ampiamente motivato la sussistenza del fumus per il reato di truffa aggravata (art. 640-bis c.p.), evidenziando l'uso sistematico di contratti apocrifi e artifici diretti a ottenere contributi pubblici non dovuti, escludendo la diversa configurazione secondo l'art. 2 della legge n. 898/1986. Inoltre la Corte ha richiamato il principio per cui il decorso del termine di prescrizione non determina automaticamente il venire meno del sequestro preventivo funzionale alla confisca obbligatoria, essendovi la possibilità di confisca anche dopo estinzione per prescrizione ai sensi dell'art. 578-bis c.p.p., purché emerga un accertamento sostanziale di responsabilità. Conseguentemente il provvedimento impugnato è stato confermato e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese e ad una sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 640-bis cod. pen.

    La condotta contestata è stata ricondotta a questa fattispecie per la presenza di artifici e raggiri sistematici (contratti apocrifi) finalizzati all'ottenimento di contributi pubblici; il Tribunale e la Cassazione hanno ritenuto corretta l'applicazione.

  • art. 2, legge n. 898/1986

    Invocata dalla difesa quale fattispecie alternativa (presunta mera indicazione di dati falsi); la Corte ha condiviso il Tribunale nel ritenere che non ricorra tale fattispecie, essendo la condotta caratterizzata da artifici ripetuti.

  • artt. 321 e 322-ter cod. proc. pen. / cod. pen.

    Riferiti in relazione alla disciplina del sequestro preventivo e della confisca per equivalente; il Tribunale ha valutato la compatibilità del sequestro con i presupposti della confisca obbligatoria.

  • art. 325, comma 1, cod. proc. pen.

    Richiamato per delimitare il sindacato della Cassazione sulle ordinanze di riesame: la Corte può sindacare violazioni di legge (mancanza o apparente motivazione), non rivalutare il merito.

  • art. 578-bis cod. proc. pen.

    Stabilisce l'obbligo per i giudici dell'impugnazione di decidere sulla responsabilità ai fini della confisca anche nei casi di estinzione del reato per prescrizione; giustifica la permanenza del sequestro anche se il reato è prescritto, purché vi sia accertamento sostanziale di responsabilità.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la condanna alle spese di procedimento a seguito di dichiarazione di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione, in materia di riesame su provvedimenti reali (sequestri preventivi), limita il proprio controllo alle sole questioni di diritto; non è luogo per una nuova valutazione del merito o delle prove se la motivazione del giudice di merito è congrua e non manifestamente carente.
  • Il decorso del termine di prescrizione non determina automaticamente la cessazione del sequestro preventivo finalizzato alla confisca: se permangono fumus e periculum e sussistono elementi per una confisca obbligatoria, il sequestro può essere mantenuto e la confisca può essere disposta anche dopo estinzione per prescrizione ai sensi dell'art. 578-bis c.p.p.
  • La distinzione tra art. 640-bis c.p. e art. 2 della legge n. 898/1986 va operata sulla base della natura della condotta: episodi isolati di dichiarazioni false possono orientare verso la seconda, mentre l'uso sistematico e ripetuto di artifici e raggiri (es. contratti apocrifi ripetuti per ottenere contributi) giustifica l'inquadramento nella truffa aggravata (640-bis).
  • Per contestare efficacemente un provvedimento di riesame è essenziale che la difesa specifichi con chiarezza e precisione i profili di diritto (es. carenza assoluta di motivazione o violazioni processuali) perché la Cassazione non riconsidera il merito se la motivazione di merito è logica e completa.
  • Quando si propone ricorso in Cassazione contro ordinanze di riesame occorre valutare il rischio di dichiarazione di inammissibilità e le relative conseguenze economiche (spese e ammende) se la doglianza è meramente di tipo riformulativo del merito.

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