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Cassazione Civile, Ordinanza n. 28407/2021 del 15/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce da un giudizio di ottemperanza relativo a una precedente sentenza della Commissione tributaria regionale, passata in giudicato, che aveva riconosciuto alla contribuente il diritto al rimborso del 90% dell'IRPEF versata per gli anni 1990, 1991 e 1992, in quanto soggetti colpiti dal sisma del dicembre 1990. L'amministrazione finanziaria sosteneva di aver già dato esecuzione al giudicato mediante convalida del rimborso richiesto e pagamento del 50% dell'importo dovuto, applicando l'art. 16-octies del D.L. n. 91/2017, conv. in L. n. 123/2017, che ha novellato l'art. 1, comma 665, L. n. 190/2014, prevedendo limiti quantitativi e riparto delle risorse disponibili. La CTR aveva invece ritenuto che tale disciplina valesse solo per i rimborsi riconosciuti in sede amministrativa e non per quelli già accertati con sentenza passata in giudicato, nominando un commissario ad acta per l'integrale pagamento. Con l'unico motivo di ricorso l'Agenzia deduceva violazione dell'art. 1, comma 665, L. n. 190/2014, come modificato, sostenendo che la norma sopravvenuta operasse anche nella fase di ottemperanza al giudicato e imponesse la verifica della capienza delle risorse, con eventuale riduzione del 50% del rimborso.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il motivo dell'Agenzia delle Entrate. Ha affermato che lo ius superveniens introdotto dall'art. 16-octies del D.L. n. 91/2017, che ha modificato l'art. 1, comma 665, L. n. 190/2014, non incide sul titolo del diritto al rimborso già accertato, ma disciplina la fase esecutiva e/o di ottemperanza, con effetti anche sui rimborsi riconosciuti giudizialmente. Pertanto il giudice di merito non poteva distinguere tra rimborso amministrativo e rimborso giudiziale ai fini dell'applicazione del limite di spesa. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Sicilia, in diversa composizione, per nuovo esame della concreta erogabilità del rimborso alla luce dei limiti di stanziamento e delle determinazioni amministrative, nonché per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Quando una legge sopravvenuta introduce limiti quantitativi ai rimborsi pubblici senza prevedere una disciplina transitoria, essa può incidere sulla fase esecutiva o di ottemperanza del credito, anche se il diritto al rimborso sia stato già accertato con giudicato.
  • Il giudicato sul diritto al rimborso non esclude l'applicazione delle sopravvenute regole di stanziamento e riparto delle risorse, se tali regole riguardano non il titolo del credito ma le modalità della sua concreta erogazione.
  • Nel giudizio di ottemperanza, il giudice deve verificare la concreta capienza delle risorse stanziate e applicare, se del caso, la riduzione percentuale prevista dalla disciplina sopravvenuta; non è consentita una distinzione tra rimborso amministrativo e rimborso giudiziale quando il testo normativo assoggetta entrambi alla medesima fase esecutiva.
  • La determinazione del quantum effettivamente pagabile può dipendere dalla verifica dell'ordine cronologico delle istanze e della sufficienza delle somme stanziate, con eventuale pagamento parziale o anche esclusione del rimborso oltre il limite disponibile.

Come è indicizzato

MaterieRimborsiContenzioso tributarioGiudicatoOttemperanza
RamiTributiProcesso civile
IstitutiGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

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