Cassazione Penale, Sentenza n. 5647/2023 del 09/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Maistrello impugnava il rigetto dell'opposizione al decreto del P.M. che aveva convalidato il sequestro probatorio del suo natante, sequestrato dopo un incidente del 12/08/2020 in cui il conducente affidatogli, Argagnotto Cristiano, collise con una briccola e poi decedeva per le lesioni riportate. Il ricorrente contestava che il G.i.p. aveva motivato il mantenimento del vincolo in modo generico, sostenendo solamente la possibile necessità di "ulteriori accertamenti" in dibattimento non meglio precisati, nonostante fosse già stato espletato un incidente probatorio sulle condizioni e prestazioni del natante.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato il decreto impugnato e ha rinviato il procedimento al Tribunale di Venezia per un nuovo esame. La Corte ha motivato l'annullamento osservando che la motivazione del G.i.p. sulla necessità di mantenere il sequestro era generica e apodittica, non giustificando il vincolo a fini di prova soprattutto alla luce dell'incidente probatorio già svolto. La Corte ha inoltre chiarito che la recente informazione provvisoria delle Sezioni Unite sulla non impugnabilità di analogo provvedimento adottato dal giudice dell'udienza preliminare non si applica al caso che riguardava la fase delle indagini preliminari; pertanto il ricorso per cassazione era ammissibile.
Norme richiamate
Norma richiamata quale titolo del reato relativo all'evento mortale (omicidio colposo) contestato nell'ambito dei fatti a cui attiene il sequestro probatorio.
Citato quale titolo di reato relativo a eventuali condotte collegate all'uso del natante; richiamato nel capo di imputazione originario.
Citato tra le fattispecie penali contestate nell'ambito dell'indagine avente ad oggetto l'incidente nautico.
Codice di procedura penale, art. 263, comma 5
Stabilisce che, in fase di indagini preliminari, contro il decreto del pubblico ministero relativo alla restituzione delle cose sezionate l'interessato può proporre opposizione al G.i.p.; la Corte sottolinea che tale opposizione determina un subprocedimento con contraddittorio che si conclude con ordinanza.
Codice di procedura penale, art. 127, comma 7
La decisione del G.i.p. sull'opposizione si risolve in ordinanza che è impugnabile per cassazione; la Corte richiama questa norma per affermare l'ammissibilità del ricorso in cassazione nel caso in esame.
Codice di procedura penale, art. 606, comma 1
Richiamato per precisare l'ampiezza dei motivi di cassazione esperibili avverso l'ordinanza del G.i.p. che decide sull'opposizione al sequestro probatorio (anche per motivi diversi dalla mera violazione di legge).
Codice di procedura penale, art. 325
Richiamato per contrasto: l'ambito di impugnazione dell'ordinanza del G.i.p. non è paragonabile ai limiti più ristretti previsti dall'art. 325 per altri tipi di impugnazioni; inoltre non possono essere surrettiziamente riproposte questioni attinenti alla legittimità del provvedimento genetico che spettano al riesame.
Codice di procedura penale, art. 322-bis
Norma citata nel contesto delle possibili alternative impugnatorie (appello cautelare) richiamata dalla Corte per distinguere fasi e rimedi; qui non applicata al caso di indagine preliminare.
Decisione Sezioni Unite (inf. provv. N. 1/2023)
Giurisprudenza richiamata: le Sezioni Unite avevano informativamente affermato che, per provvedimenti del giudice dell'udienza preliminare, il rigetto della richiesta di dissequestro non sarebbe impugnabile. La Corte di legittimità ha precisato che quella decisione riguarda una fattispecie e una fase diverse (G.u.p.) e quindi non impedisce l'impugnabilità per cassazione delle ordinanze emesse sul piano delle indagini preliminari.
Massime di principio
- Nel sequestro probatorio in fase di indagini preliminari l'interessato può proporre opposizione al G.i.p.; la decisione del G.i.p. è ordinanza impugnabile in Cassazione.
- La necessità di mantenere il vincolo a fini di prova deve essere motivata in termini concreti; motivazioni generiche che prospettano "ulteriori accertamenti" in dibattimento senza specificare natura e utilità non sono sufficienti.
- L'esecuzione di un incidente probatorio che ha già acquisito elementi decisivi può rendere superfluo il mantenimento del sequestro; occorrono ragioni concrete per conservarlo.
- Le decisioni delle Sezioni Unite sulla non impugnabilità di certi provvedimenti non sono automaticamente applicabili a situazioni difformi: è fondamentale distinguere la fase procedimentale (indagini preliminari vs. giudizio davanti al G.u.p.) e il giudice che ha adottato il provvedimento.
- Questioni sulla legittimità originaria del sequestro (ad es. vizi del provvedimento genetico) vanno trattate con gli strumenti procedurali appropriati (riesame) e non possono essere eluse mediante motivazioni trasversali nell'opposizione.
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