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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5576/2023 del 09/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza del Tribunale di Termini Imerese del 19/10/2021 che li ha dichiarati colpevoli del reato previsto dagli artt. 110 c.p. e 279, comma 1 (in relazione all'art. 269, comma 8) del d.lgs. n. 152/2006, contestando in particolare: (i) la mancata adozione della procedura amministrativa estintiva prevista dagli artt. 318-bis e ss. del d.lgs. 152/2006; (ii) profili probatori e la mancata acquisizione di una perizia sulla natura sostanziale delle modifiche apportate allo stabilimento; (iii) errata qualificazione della modifica come "sostanziale" ai sensi dell'art. 268, comma 1, lett. m-bis) d.lgs. 152/2006; (iv) omissione di motivazione circa il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi ritenendoli infondati e ha confermato la condanna (ammenda di 3.000,00 euro ciascuno). La Corte ha ritenuto provata, in base all'ispezione della Polizia Provinciale dell'11/10/2018 e agli atti, l'installazione di nuovi silos e nuovi punti di emissione non autorizzati e lo spostamento della zona di macinazione, configurando modifiche sostanziali dello stabilimento idonee a determinare un danno o un pericolo concreto alle matrici ambientali; la successiva richiesta e ottenimento di una nuova AUA confermano la sostanzialità delle variazioni. Sul piano giuridico la Corte ha chiarito che la procedura estintiva prevista dalla Parte VI-bis del d.lgs. 152/2006 non è automaticamente obbligatoria per l'organo di vigilanza quando sussista un danno o un pericolo concreto e attuale; la valutazione è di natura fattuale e spetta al giudice penale verificare la sussistenza dei presupposti. Sono stati inoltre rigettati i rilievi processuali relativi all'esame/controesame e alla mancata perizia, perché le deduzioni non erano tempestivamente eccepite o non impedivano la formazione di un convincimento motivato. Infine il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche è stato ritenuto adeguatamente motivato dalla gravità della condotta e dall'assenza di elementi positivi.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 152 del 2006, art. 269, comma 8

    "Il gestore che intende effettuare una modifica dello stabilimento ne dà comunicazione all'autorità competente o, se la modifica è sostanziale, presenta, ai sensi del presente articolo, una domanda di autorizzazione. Se la modifica per cui è stata data comunicazione è sostanziale, l'autorità competente ordina al gestore di presentare una domanda di autorizzazione ai sensi del presente articolo. Se la modifica è sostanziale l'autorità competente aggiorna l'autorizzazione dello stabilimento con un'istruttoria limitata agli impianti e alle attività interessati dalla modifica o, a seguito di eventuale apposita istruttoria che dimostri tale esigenza in relazione all'evoluzione della situazione ambientale o delle migliori tecniche disponibili, la rinnova con un'istruttoria estesa all'intero stabilimento. Se la modifica non è sostanziale, l'autorità competente provvede, ove necessario, ad aggiornare l'autorizzazione in atto. Se l'autorità competente non si esprime entro sessanta giorni, il gestore può procedere all'esecuzione della modifica non sostanziale comunicata, fatto salvo il potere dell'autorità competente di provvedere successivamente. È fatto salvo quanto previsto dall'articolo 275, comma 11. Il rinnovo dell'autorizzazione comporta, a differenza dell'aggiornamento, il decorso di un nuovo periodo di quindici anni."

    Disciplina la comunicazione o domanda di autorizzazione per modifiche; la norma stabilisce le conseguenze procedurali della qualificazione della modifica come sostanziale o non sostanziale

  • d.lgs. n. 152 del 2006, art. 268, comma 1, lett. m-bis)

    "Per modifica sostanziale si deve intendere quella 'che comporta un aumento o una variazione qualitativa delle emissioni o che altera le condizioni di convogliabilità tecnica delle stesse e che possa produrre effetti negativi e significativi sull'ambiente (...) Le regioni e le province autonome possono, nel rispetto della presente definizione, definire ulteriori criteri per la qualificazione delle modifiche sostanziali e indicare modifiche non sostanziali per le quali non vi è l'obbligo di comunicazione di cui all'articolo 269, comma 8'"

    Definisce il concetto di modifica sostanziale come valutazione fattuale incentrata sull'aumento/alterazione delle emissioni o sulla possibilità di effetti negativi significativi

  • d.lgs. n. 152 del 2006, artt. 318-bis e ss. (Parte VI-bis)

    La procedura estintiva per contravvenzioni ambientali è applicabile solo se non sussiste danno o pericolo concreto e attuale; l'adozione della procedura da parte dell'organo di vigilanza non è incondizionata se esiste danno/pericolo, e il giudice penale può sindacarne la legittimità

  • Codice penale, art. 110

    Concorso di persone nel reato: la responsabilità penale è valutata anche per chi concorre materialmente o moralmente nella realizzazione del fatto illecito

  • Codice penale, art. 452-decies (richiamato)

    Disciplina istituti premiali come il ravvedimento operoso; distinta dall'ambito delle norme estintive previste nella Parte VI-bis del d.lgs. 152/2006

  • Codice penale, art. 131-bis

    Causa di non punibilità per speciale tenuità del fatto; la sua applicabilità richiede che il fatto abbia scarsa offensività e non comporti danno o pericolo significativo

  • Codice di procedura penale, art. 181

    Nullità relative: l'omessa eccezione tempestiva comporta la sanatoria della nullità

  • Codice di procedura penale, art. 191

    Regole sull'inutilizzabilità delle prove; la compressione dell'esame/controesame non determina automaticamente inutilizzabilità, ma può integrare nullità relativa se tempestivamente eccepita

  • Codice di procedura penale, art. 507

    Norma processuale sul dibattimento e sulle prove: la sua violazione non è sempre deducibile in sede di legittimità salvo che sia prevista a pena di nullità

  • Codice di procedura penale, art. 508

    La perizia è mezzo di prova neutro che il giudice può disporre d'ufficio o su richiesta di parte; il giudice può ritenere superflua la perizia se ritiene di potere decidere sulla base di altre prove

  • Codice di procedura penale, art. 606, lett. c) ed e)

    Limiti del sindacato in Cassazione: alcune violazioni processuali non sono sindacabili se non incidono sui presupposti previsti dall'articolo

Massime di principio

  • La procedura amministrativa estintiva prevista dalla Parte VI-bis del d.lgs. 152/2006 non è automaticamente obbligatoria: se esiste un danno o un pericolo concreto e attuale alle matrici protette, l'accesso alla procedura può essere escluso e la valutazione è di natura fattuale condivisibilmente rimessa al giudice
  • La qualificazione della modifica impiantistica come "sostanziale" è valutazione di fatto; in sede di legittimità è sindacabile solo se la motivazione è manifestamente illogica o contraddittoria; non è indispensabile una perizia quando esistono altri elementi probatori idonei
  • La richiesta e l'ottenimento di una nuova autorizzazione ambientale successiva all'intervento costituiscono elemento probatorio rilevante a favore della sussistenza di modifiche sostanziali
  • Le questioni processuali relative a presunte compressioni del contraddittorio o omissioni procedurali devono essere eccepite tempestivamente nel processo per non essere inammissibili in sede di impugnazione; le nullità relative sono sanate se non contestate immediatamente
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche richiede motivazione plausibile; il semplice stato di incensuratezza non obbliga il giudice a riconoscerle: è necessario che emergano elementi positivi per giustificare la mitigazione della pena

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