Cassazione Penale, Sentenza n. 41544/2022 del 03/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per ricettazione deducendo: (1) illegittimità della perquisizione che aveva portato al sequestro dei beni e conseguente inutilizzabilità delle prove (richiamando la giurisprudenza CEDU, es. Brazzi v. Italia, e invocando un rimedio autonomo contro perquisizioni illegittime); (2) vizio di motivazione e insufficienza della prova oltre ogni ragionevole dubbio, perché la Corte di appello avrebbe ritenuto la proprietà della merce solo per la presenza nel veicolo di sua proprietà non considerando altri occupanti e che la merce era in un unico contenitore; (3) omissione nel valutare la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis c.p., richiesta che il difensore diceva depositata in appello via PEC
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha richiamato la giurisprudenza costituzionale (sent. n.219/2019) secondo cui l'art.191 c.p.p. non prevede l'estensione automatica della sanzione di inutilizzabilità alle prove 'derivate' e non è consentita un'estensione giurisprudenziale dell'inutilizzabilità oltre quanto espressamente previsto dalla legge; sul secondo motivo ha ritenuto la motivazione della Corte d'appello logica e coerente: il ricorrente era proprietario e guidava il veicolo, si allontanò alla vista dei militari, elementi che legittimano la valutazione di disponibilità della merce; sul terzo motivo la Cassazione ha constatato che non risultano agli atti le conclusioni depositate via PEC e, comunque, la Corte d'appello ha implicitamente rigettato l'istanza per la non tenuità del fatto (alto valore della merce e precedenti penali). Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende
Norme richiamate
Non consente, secondo la giurisprudenza costituzionale richiamata, un'estensione automatica della sanzione di inutilizzabilità alle prove derivate da perquisizioni illegittime; qualsiasi estensione richiederebbe una specifica previsione di legge
Richiamato nel testo come esempio di previsione normativa che sancirebbe l'inutilizzabilità del sequestro derivante da perquisizione illegittima nei casi espressamente previsti
Norma che tutela il principio del 'di là di ogni ragionevole dubbio'; la Corte ha ritenuto che il giudizio di responsabilità si fondava su valutazioni logiche e coerenti con le risultanze processuali
Causa di non punibilità per particolare tenuità: per essere riconosciuta occorre che il fatto sia valutato nel suo complesso come di tenuità e la richiesta deve risultare negli atti; la Corte d'appello ha implicitamente escluso l'applicabilità per l'entità della merce e i precedenti dell'imputato
Comma che prevede la fattispecie di ricettazione attenuata; richiamato dal ricorrente in relazione alla possibile applicazione di misure attenuanti/non punibilità
Norma che regola le spese per il provvedimento di inammissibilità: la Cassazione ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e alla somma alla Cassa delle ammende
Corte EDU, Brazzi v. Italy (27/09/2018)
La giurisprudenza europea è stata evocata per sostenere l'esistenza di un rimedio autonomo contro perquisizioni illegittime e l'inutilizzabilità delle prove collegate; la Cassazione però ha ritenuto che l'ordinamento interno non prevede tale estensione senza esplicita previsione normativa
Sentenza Corte Costituzionale n. 219 del 2019
Richiamata dalla Cassazione per affermare l'inammissibilità delle questioni che mirino a estendere il divieto di utilizzazione probatoria oltre i limiti espressamente previsti dall'art.191 c.p.p.
Massime di principio
- La mera illegittimità formale di una perquisizione non determina automaticamente l'inutilizzabilità di tutte le prove 'derivate' (sequestro, deposizioni, ecc.): in Italia l'inutilizzabilità è disciplinata puntualmente e non è ammessa una sua estensione giudiziale se non prevista dalla legge
- Per provare la disponibilità/possesso di beni trovati in un veicolo, elementi come la proprietà del veicolo, la guida al momento del rinvenimento e comportamenti evasivi (es. allontanamento) costituiscono una motivazione logica e sufficiente per la condanna se non sussistono alternative concrete dimostrate
- La richiesta di applicazione dell'art.131-bis c.p. (particolare tenuità) deve risultare agli atti: il suo deposito deve essere provabile (allegati o attestazioni) e il giudice può implicitamente rigettarla se la motivazione della sentenza evidenzia elementi che escludono la tenuità (valore rilevante della merce, precedenti penali, gravità complessiva)
- In sede di Cassazione è essenziale documentare l'ammissibilità del ricorso e allegare materialmente gli atti o le istanze (es. depositi via PEC) di cui si lamenta l'omesso esame, altrimenti il ricorso può essere dichiarato inammissibile
- Richiami alla giurisprudenza europea (Cedu) possono essere rilevanti, ma non sopperiscono all'assenza di una specifica norma interna che estenda la sanzione dell'inutilizzabilità alle prove derivate
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