Cassazione Penale, Sentenza n. 12693/2026 del 07/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente era stato condannato per il delitto di incendio boschivo (art. 423-bis cod. pen.) per un incendio scoppiato il 13 agosto 2021 in un terreno incolto a Fontana del Piscolo, Serrone. L accusa si fondava principalmente su riprese video che avevano registrato il ricorrente arrivare con la sua autovettura nelle immediate vicinanze del punto di innesco, scendere dal veicolo, allontanarsi per alcuni minuti, risalire e allontanarsi poco prima che le fiamme diventassero evidenti. La difesa ha dedotto insufficienza e contraddittorieta della motivazione: persona anziana e con problemi di deambulazione, il terreno incendiato apparteneva a terzi, area accessibile anche da monte non ripreso dalle telecamere, assenza di oggetti atti a provocare il fuoco rinvenuti nella perquisizione e possibilita che terzi abbiano appiccato l incendio. In appello la corte ha ritenuto che il compendio indiziario fosse grave, preciso e concordante e che escludesse ragionevoli alternative.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso; ha confermato l applicazione dei canoni di valutazione del processo indiziario adottati dalla Corte territoriale, ritenendo gli indizi gravi, precisi e concordanti. Ha confermato la sussunzione nella fattispecie di incendio boschivo (art. 423-bis) anche in presenza di sterpaglie e macchia mediterranea, e l aggravante prevista dal terzo comma poiche le fiamme hanno creato pericolo per un edificio vicino. Ha ritenuto provato il dolo dell agente sulla base della concomitanza temporale, della breve distanza, della conoscenza dei luoghi e del comportamento tenuto; ha disposto il rigetto del ricorso e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
La norma sull incendio boschivo può applicarsi anche a aree costituite da boscaglia, sterpaglie e macchia mediterranea purché l incendio presenti connotati di vastita e diffusivita; nel caso in esame la Corte ha ritenuto sussistente l elemento oggettivo della fattispecie
art. 423, terzo comma, cod. pen.
La circostanza aggravante pericolo o danno a edifici o a specie protette e stata riconosciuta poiche l incendio ha lambito un condominio e ha provocato danni a parti esterne dell edificio
art. 192, comma 2, cod. proc. pen.
Richiamato come principio guida del processo indiziario: il giudice utilizza la massima di esperienza come premessa maggiore e gli indizi come premesse minori in un ragionamento logico-induttivo; gli indizi devono essere gravi, precisi e concordanti per fondare la condanna
Norma che delinea i motivi di ricorso per cassazione (es. vizio di motivazione, travisamento della prova); la Corte ha esaminato i motivi e li ha ritenuti infondati
Massime di principio
- In un processo fondato su indizi, la presenza del sospettato nelle immediate vicinanze del luogo e del tempo dell evento, se collegata a fatti temporali e comportamentali precisi, puo costituire prova sufficiente se gli indizi sono gravi, precisi e concordanti
- L assenza di reperti materiali direttamente collegabili all illecito (per es. strumenti usati per appiccare il fuoco) non esclude la responsabilita ove il compendio indiziario nel suo insieme escluda ragionevoli alternative
- La proprieta del terreno incendiato non e condizione necessaria per la configurazione del dolo nel reato di incendio; conta la condotta e la prevedibilita dell evento dannoso rispetto al comportamento dell agente
- Le ipotesi alternative che invocano la responsabilita di terzi devono essere valutate rispetto alla plausibilita materiale: se la dinamica del fuoco rende implausibile che un terzo non sia stato investito dalle fiamme, tale alternativa puo essere ritenuta inverosimile
- Nel valutare la colpa versus il dolo occorre considerare le condizioni esterne (per esempio vento forte) e la volonta consapevole dell agente di porre in essere una condotta idonea a provocare l evento; la riconduzione al dolo e fondata quando sia ragionevole ritenere che l agente abbia accettato la probabilita dell evento dannoso
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