Cassazione Penale, Sentenza n. 42443/2024 del 19/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la conferma di condanna per rapina aggravata e per porto in luogo pubblico di arma. I motivi principali: (1) violazione di legge (art. 628 c.p.) e vizio di motivazione per insufficienza delle prove in ordine alla responsabilità per la rapina; si censurava la mancanza di indicazione delle prove a sostegno; (2) violazione di legge (art. 628 c.p.) e vizio di motivazione in ordine all'identificazione del ricorrente, deducendo incongruenze temporali nel riconoscimento dell'auto, il ritrovamento della refurtiva oltre un mese dopo la rapina e il contenuto delle intercettazioni; (3) violazione di legge (artt. 4, 7 L. 895/1967) e vizio di motivazione sulla conferma della responsabilità per il porto d'arma in luogo pubblico, lamentando che l'arma non era stata identificata né rinvenuta.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili (o non fondati sul piano di legittimità) i primi due motivi in quanto si risolvevano in una richiesta di rivalutazione del merito probatorio, attività non consentita in sede di legittimità; ha ritenuto invece fondato il motivo relativo al reato di porto di arma in luogo pubblico per omessa motivazione da parte della Corte territoriale. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente al capo relativo al porto d'arma e rinviata ad altra sezione della Corte di Appello di Perugia per nuovo giudizio; il ricorso è stato dichiarato inammissibile nel resto.
Norme richiamate
Norma che definisce il reato di rapina; la Corte ha considerato che la valutazione della sufficienza delle prove appartiene al merito e non alla Cassazione, che invece verifica la logicità e l'adeguata motivazione dell'applicazione della norma ai fatti
Norme relative al porto di arma in luogo pubblico; la Corte ha ritenuto che la Corte d'appello non abbia fornito la necessaria motivazione sull'accertamento della responsabilità per questo reato, giustificando l'annullamento con rinvio
art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020
Norma procedurale che consente lo svolgimento del contraddittorio in forma scritta; il procedimento si è celebrato ai sensi di tale disposizione
Massime di principio
- La Cassazione non riesamina il merito probatorio: può censurare solo la carenza o la illogicità della motivazione e i travisamenti documentati delle fonti di prova
- Per sostenere l'inammissibilità o il rigetto del ricorso per motivi attinenti alle prove, il ricorrente deve individuare fratture logiche o travisamenti decisivi nella motivazione, non limitarsi a chiedere la rivalutazione degli elementi probatori
- Un insieme di indizi (video, riconoscimento di veicolo, rinvenimento di oggetti corrispondenti alla refurtiva, intercettazioni) può essere ritenuto sufficiente per la responsabilità se la Corte di merito motivi in modo coerente e dettagliato il nesso probatorio
- Se la Corte territoriale omette di motivare specificamente un capo d'imputazione (es. porto d'arma), la Cassazione annulla quel capo e dispone il rinvio per nuovo giudizio; l'omessa motivazione è motivo di annullamento anche se il resto della sentenza è solido
- Nelle impugnazioni di sentenze penali è importante segnalare in modo puntuale gli errori logici della motivazione e indicare le parti di atti o prove ritenute travisate per rispettare il principio di autosufficienza della doglianza
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