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Ordinanza

Ordinanza n. 2391/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Sezione Seconda) n. 2854 del 2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202604157

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, ritenendo insussistenti i presupposti per concedere la tutela richiesta a causa del contrasto della richiesta di occupazione di suolo pubblico con l'art. 20, comma 3, del Codice della strada. La non conformità è stata ritenuta comprovata anche dagli elaborati grafici depositati. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva respinto la domanda cautelare contro il diniego o mancato accoglimento della richiesta di occupazione di suolo pubblico

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR Lazio, chiedendo la riforma della reiezione della domanda cautelare proposta in primo grado in relazione a una richiesta di occupazione di suolo pubblico. Il Consiglio di Stato ha valutato la compatibilità della richiesta OSP con l'art. 20, comma 3, del Codice della strada, nella parte in cui prescrive che l'occupazione sia effettuata "purché in adiacenza ai fabbricati". Dagli elaborati grafici prodotti in giudizio è risultata confermata la non conformità della localizzazione richiesta a tale requisito.

Norme richiamate

  • art. 20, comma 3, d.lgs. 285/1992 (Codice della strada)

    purché in adiacenza ai fabbricati

    Il requisito dell'adiacenza ai fabbricati costituisce condizione di compatibilità della richiesta di occupazione di suolo pubblico; la sua violazione giustifica il rigetto della tutela cautelare.

  • art. 62 c.p.a.

    Norma processuale richiamata quale base dell'appello cautelare avverso l'ordinanza del TAR.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la domanda di occupazione di suolo pubblico non può essere accolta quando la localizzazione richiesta contrasti con il requisito legale secondo cui l'occupazione deve avvenire in adiacenza ai fabbricati.
  • Gli elaborati grafici prodotti nel giudizio possono comprovare la non conformità della localizzazione richiesta ai requisiti previsti dal Codice della strada e concorrere a escludere i presupposti della tutela cautelare.
  • L'appello cautelare deve essere respinto quando dagli atti emerga il contrasto della pretesa del richiedente con una specifica prescrizione normativa.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoCircolazione stradale e viabilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoTrasporti e circolazione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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