Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 35005/2025 del 27/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La sentenza di appello aveva parzialmente riformato, solo sul trattamento sanzionatorio, la decisione del Tribunale che aveva riconosciuto la responsabilità penale dell'imputato per ricettazione di un'autovettura di provenienza illecita, accertata in data 11 aprile 2020. Nel ricorso per cassazione il difensore ha dedotto: 1) violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'art. 648 c.p., contestando la sussistenza dell'elemento soggettivo del reato; 2) violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento dell'attenuante della particolare tenuità di cui all'art. 648, comma 4, c.p. La censura sull'elemento soggettivo era sostanzialmente una riproposizione di argomenti già respinti in appello; quella sull'attenuante lamentava la mancata valorizzazione della lieve offensività del fatto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo perché la Corte di appello aveva logicamente desunto la consapevolezza della provenienza delittuosa del bene dall'acquisto dell'autovettura da un privato senza documentazione, senza verifiche preventive al PRA o presso un carrozziere nonostante il pessimo stato del mezzo, e dal comportamento tenuto dall'imputato al momento del controllo. Ha ritenuto manifestamente infondato anche il secondo motivo perché la Corte territoriale aveva correttamente escluso la particolare tenuità del fatto in ragione del valore del bene e delle circostanze concrete. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    La ricettazione richiede la consapevolezza della provenienza delittuosa del bene; l'elemento soggettivo può essere desunto da indici fattuali univoci, quali le modalità dell'acquisto, l'assenza di documentazione e la mancata effettuazione di verifiche, oltre al comportamento tenuto dall'agente.

  • art. 648, comma 4, c.p.

    La particolare tenuità nella ricettazione va valutata in concreto, considerando complessivamente modalità della condotta, personalità dell'imputato e valore economico della cosa.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p.

    La deduzione di violazione di legge e vizio di motivazione non può tradursi in una mera riproposizione di questioni di fatto già esaminate e congruamente risolte dal giudice di merito.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità la valutazione dell'elemento soggettivo del reato è insindacabile se il giudice di merito ha fornito una motivazione logica, adeguata e coerente con gli atti, poiché si tratta di apprezzamento di fatto.
  • Nel delitto di ricettazione la consapevolezza dell'origine illecita del bene può essere desunta da circostanze sintomatiche oggettive, come l'acquisto da privato privo di documenti, l'omessa verifica della provenienza e lo stato anomalo del bene.
  • La particolare tenuità del fatto nella ricettazione non può essere riconosciuta sulla sola base di affermazioni astratte, ma richiede una valutazione complessiva delle modalità dell'azione, del valore del bene e della personalità dell'imputato.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando i motivi si limitano a reiterare doglianze già respinte in appello senza confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fattoOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.