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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20439/2022 del 25/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso articolato in tre motivi: 1) censura di erronea applicazione dell'art.227 cod. pen. mil. pace e degli artt.43 e 51 c.p. per difetto dell'elemento oggettivo (comunicazione a più persone) e per la configurabilità della scriminante dell'esercizio del diritto di critica; 2) censura di omessa/erronea motivazione sul capo B) relativo al tentativo di diffamazione, deducendo che il plico era rinvenuto in un cassetto chiuso a chiave e quindi non idoneo a diffondere la notizia; 3) censura sull'erronea applicazione degli artt.82, comma 2, e 523, comma 2, c.p.p. per non aver riconosciuto la revoca tacita della costituzione di parte civile a seguito della mancata presentazione di conclusioni scritte in primo grado.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato parzialmente fondato il ricorso: ha confermato le statuizioni relative alla diffamazione continuata pluriaggravata (capo A) e alle altre censure, ritenendo inammissibili i motivi relativi alla prova e alla revoca della costituzione della parte civile; ha però accolto il secondo motivo relativo al capo B) (tentativo di diffamazione), annullando senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente a quel capo perché il fatto non sussiste, in quanto il plico era custodito in un cassetto chiuso a chiave e gli atti non avevano superato il limite di idoneità richiesto per il tentativo: conseguente proscioglimento e cancellazione della pena (un mese di reclusione) relativa al capo B). Il resto della condanna è stato confermato e il ricorrente è stato condannato alla refusione delle spese di rappresentanza della parte civile.

Norme richiamate

  • art.227 cod. pen. mil. pace

    Norma che configura il reato di diffamazione militare; la Corte territoriale e la Cassazione hanno ritenuto applicabile la norma ritenendo che un documento destinato a un comando possa presumibilmente venire a conoscenza di più persone

  • art.56 cod. pen.

    Regola il tentativo; la Cassazione ha richiamato il principio secondo cui l'idoneità degli atti va valutata con criterio prognostico riferito alla situazione prevedibile per l'agente al momento dell'azione, e ha ritenuto che nel caso del plico custodito in un cassetto chiuso mancasse tale idoneità

  • art.51 c.p.

    Scriminante dell'esercizio del diritto di critica: esclusa dalla Corte perché gli esposti anonimi contenevano fatti falsi e allusioni a violazioni di legge, quindi non coperti dalla tutela

  • art.43 c.p.

    Principio di imputabilità e coscienza del reato richiamato nella censura sull'elemento psicologico; la Corte ha ritenuto che la valutazione probatoria fatta dai giudici di merito sia coerente e non suscettibile di rinnovata valutazione in Cassazione

  • art.82, comma 2, c.p.p.

    Disciplina la revoca della costituzione di parte civile: la Cassazione ricorda che la revoca tacita si verifica solo quando la parte non presenta né richieste né richiami alle conclusioni già depositate; nel caso la parte civile ha richiamato le conclusioni nell'udienza

  • art.523, comma 2, c.p.p.

    Regola le conclusioni della parte civile; la Corte ha ritenuto che il richiamo alle conclusioni depositate valga come esposizione delle conclusioni nella discussione e quindi non integri revoca tacita

  • art.606, comma 1, lett. b) ed e) c.p.p.

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione impugnati (erronea applicazione di norme e omessa/erronea motivazione); la Corte le prende in considerazione per valutare l'ammissibilità e il merito dei motivi

  • art.129, comma 1, c.p.p.

    Consente alla Cassazione di dichiarare il proscioglimento quando il fatto non sussiste; applicato per il capo B)

Massime di principio

  • Una lettera anonima inviata in plico sigillato al comandante può comunque integrare diffamazione se, per la natura dell'ufficio destinatario, è presumibile che il contenuto venga a conoscenza di più persone (es. addetti a protocolli, segreteria), quindi la destinazione a un comando non esclude automaticamente la comunicazione a terzi
  • La scriminante del diritto di critica non tutela affermazioni anonime e infondate: se i fatti denunciati risultano falsi e sono espressi in termini allusivi di violazioni di legge, la critica perde la sua scriminante
  • Per configurare il tentativo è necessario che gli atti manifestamente idonei siano valutati con criterio prognostico rispetto alla situazione prevedibile per l'agente; atti comunque rimasti esclusivamente conservati e non messi in circolazione (es. plico in cassetto chiuso) possono essere ritenuti non idonei e far perdere la rilevanza del tentativo
  • La Cassazione non riesamina i fatti e le valutazioni probatorie svolte dal giudice di merito se la motivazione è logica e coerente; i profili di fatto sono sindacabili in via di legittimità solo se emergono macroscopiche illogicità
  • La revoca tacita della costituzione di parte civile sussiste solo se la parte, nella discussione, non riferisce in alcun modo alle conclusioni già depositate né formula richieste verbali: il richiamo espresso alle conclusioni depositate equivale a mantenere la costituzione

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