Sentenza n. 14805/2026 - Roma, Sezione 4T
per l'annullamento - del provvedimento di cancellazione dall’elenco di cui all'articolo 1, comma 533, della legge n. 266/2005, così come sostituito dall’articolo 1, comma 82, della legge 13 dicembre 2010, n 220, della società -OMISSIS-& C. s.n.c., “per l’assenza del requisito essenziale ed indispensabile di cui all’art 5, comma 1 lett. a), del Decreto Direttoriale del 9/9/2011 e s.m.i.”, notificato dall’Agenzia Dogane Monopoli - Direzione Territoriale Toscana e Umbria Ufficio dei Monopoli per la Toscana Sot Livorno – Sede Distaccata di Grosseto - di cui la ricorrente ha avuto piena conoscenza il 22 aprile 2025; - di ogni altro atto e provvedimento presupposto, preordinato, conseguente e comunque connesso e afferente al superiore provvedimento, anche non comunicato o notificato e di cui la ricorrente non sia a conoscenza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di cancellazione dal Registro R.I.E.S. per carenza del requisito relativo all'assenza, nel quinquennio, di condanne definitive per determinati reati contro il patrimonio
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato la cancellazione dal Registro degli operatori del gioco lecito, disposta dopo che l'ADM aveva accertato, mediante il casellario giudiziale, la condanna definitiva del nuovo rappresentante legale per tentata estorsione, reato contro il patrimonio, commessa entro il quinquennio precedente la richiesta di variazione dell'iscrizione. Con il primo motivo ha dedotto eccesso di potere per errore e carenza dei presupposti, nonché difetto di motivazione, sostenendo che il provvedimento fosse motivato per relationem mediante il richiamo a una comunicazione di avvio del procedimento non allegata né trascritta e mai conosciuta. Con il secondo motivo ha dedotto violazione e falsa applicazione del Decreto Direttoriale del 9 settembre 2011, dei principi di tassatività, proporzionalità, logicità e ragionevolezza, sviamento, carenza di istruttoria e difetto di motivazione, nonché violazione degli artt. 88 e 110 TULPS e dell'art. 97 Cost., sostenendo che la sentenza di condanna fosse divenuta irrevocabile oltre il quinquennio ostativo.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso. Ha ritenuto legittima la motivazione per relationem, poiché il provvedimento richiamava la precedente comunicazione di avvio del procedimento e l'amministrazione ha prodotto in giudizio tale comunicazione, inviata tramite PEC con ricevuta di avvenuta consegna. Il richiamo consentiva quindi di comprendere le ragioni della cancellazione; inoltre, la società aveva articolato censure puntuali, circostanza incompatibile con l'asserita totale conoscenza mancata dell'atto presupposto. Nel merito, il certificato del casellario giudiziale dimostrava che la condanna per tentata estorsione era divenuta irrevocabile entro il quinquennio ostativo previsto per l'iscrizione nel Registro R.I.E.S. Il presupposto della cancellazione risultava pertanto sussistente. Le spese sono state poste a carico della società ricorrente e liquidate in euro 1.500,00, oltre accessori, in favore delle amministrazioni resistenti, in solido.
Norme richiamate
art. 1, comma 533, l. 266/2005
Prevede il riferimento normativo dell'elenco degli operatori del gioco lecito, successivamente sostituito dall'art. 1, comma 82, l. 220/2010.
Individua la disciplina dell'elenco R.I.E.S. degli operatori del gioco lecito.
art. 5, comma 1, lett. a), Decreto Direttoriale 9 settembre 2011
assenza negli ultimi 5 anni di condanne con sentenza passata in giudicato o applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 c.p. per reati collegati ad attività di stampo mafioso, delitti contro la fede pubblica, delitti contro il patrimonio, reati di natura finanziaria o tributaria, reati riconducibili ad attività di gioco non lecito
La disposizione richiede, quale requisito per l'iscrizione o la permanenza nell'elenco, l'assenza nel quinquennio di condanne definitive per i reati indicati; la condanna definitiva per tentata estorsione, qualificata come delitto contro il patrimonio, integra la causa ostativa.
Disciplinano il reato di tentata estorsione per il quale il rappresentante legale era stato condannato con sentenza divenuta irrevocabile entro il quinquennio.
Richiamati dalla ricorrente, ma non oggetto di una specifica interpretazione accolta dal TAR.
art. 97 Cost.
Richiamato dalla ricorrente in relazione al principio di buon andamento e leale collaborazione, senza che il TAR ravvisasse una violazione.
Massime di principio
- La motivazione per relationem di un provvedimento amministrativo è legittima quando l'atto richiama precedenti atti sufficientemente individuati, dai quali risultano comprensibili le ragioni della decisione e le contestazioni rivolte al destinatario.
- La produzione in giudizio dell'atto richiamato per relationem, unitamente alla prova della sua comunicazione tramite PEC con ricevuta di avvenuta consegna, può dimostrare la conoscibilità dell'atto presupposto e superare la censura di difetto di motivazione.
- Quando la disciplina dell'iscrizione in un elenco amministrativo per operatori del gioco lecito richiede l'assenza, negli ultimi cinque anni, di condanne definitive per delitti contro il patrimonio, una condanna irrevocabile per tentata estorsione divenuta definitiva entro tale periodo integra il presupposto per la cancellazione dall'elenco.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 11 set 2026Sentenza n. 1013/2026 - Bari, Sezione 2
- Sentenza · 11 set 2026Sentenza n. 1229/2026 - Brescia, Sezione 1
- Sentenza · 11 set 2026Sentenza n. 2468/2026 - Catania, Sezione 3
- Sentenza · 11 set 2026Sentenza n. 624/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1
- Sentenza · 11 set 2026Sentenza n. 1794/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 set 2026Sentenza n. 5179/2026 - Napoli, Sezione 5
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →