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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26765/2023 del 20/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato trattato dal giudice (senza intervento delle parti) e il difensore ha trasmesso il certificato di morte dell'imputata. Risultando dal certificato che Scribano Angela è deceduta il 14/05/2022, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata in quanto i reati si sono estinti per morte dell'imputata.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello di Lecce che, accogliendo il gravame del Pubblico ministero, aveva riformato l'assoluzione di primo grado: il capo A (tentato furto monoaggravato) era stato ritenuto assolvibile ai sensi dell'art. 131-bis c.p. dal giudice d'appello nonostante il Tribunale avesse ritenuto l'insussistenza del fatto; i capi B e C erano stati dichiarati estinti per prescrizione dall'appello mentre il primo giudice aveva riconosciuto la particolare tenuità (capo B) e l'assenza dell'elemento soggettivo (capo C). La ricorrente deduce cinque motivi, tutti diretti ai capi A e C: violazione di legge e vizio di motivazione per mancata rinnovazione dell'istruttoria (art. 603, comma 3-bis c.p.p.) e mancanza di motivazione rafforzata; inammissibilità dell'impugnazione del P.M. per assoluzione inappellabile ex art. 593, comma 3 c.p.p.; medesime censure per il capo C.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    La Corte d'appello ha invocato l'art. 131-bis per assolvere il capo A sulla base della particolare tenuità del fatto, in contrasto con la valutazione di primo grado che aveva trovato insussistenza del fatto.

  • art. 699 cod. pen.

    Il capo B è stato valutato nella decisione d'appello, che ha ritenuto estinzione per prescrizione; il primo giudice invece aveva riconosciuto la particolare tenuità del fatto.

  • art. 651 cod. pen.

    Il capo C è stato dichiarato estinto per prescrizione dalla Corte d'appello mentre il Tribunale aveva escluso l'elemento soggettivo; la contestazione riguarda la valutazione degli elementi di responsabilità e della prescrizione.

  • art. 603, comma 3-bis cod. proc. pen.

    La difesa ha contestato che la riforma dell'assoluzione non è stata preceduta dalla rinnovazione dell'istruzione probatoria prevista dalla norma, quando necessaria per valutare nuovi elementi.

  • art. 593, comma 3, cod. proc. pen.

    La ricorrente sostiene l'inammissibilità dell'impugnazione del P.M. contro un'assoluzione inappellabile ai sensi di questa disposizione.

  • art. 23, comma 8 legge n. 176 del 2020

    La trattazione del ricorso è avvenuta nelle forme semplificate previste dalla norma (procedimento senza intervento delle parti), come richiamato nel provvedimento.

  • Principio dell'estinzione del reato per morte dell'imputato

    Alla produzione del certificato di morte e alla risultanza anagrafica della morte dell'imputata, il giudice ha ritenuto i reati estinti e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata.

Massime di principio

  • La morte dell'imputato estingue il reato e determina l'annullamento senza rinvio della sentenza: la produzione del certificato di morte interrompe il procedimento di impugnazione e provoca l'estinzione del processo penale relativo.
  • L'impugnazione del Pubblico Ministero contro un'assoluzione può essere soggetta a limiti di ammissibilità ex art. 593 c.p.p.; va sempre verificata la natura 'inappellabile' dell'assoluzione impugnata.
  • Prima di riformare un'assoluzione il giudice d'appello deve, se necessario, procedere alla rinnovazione dell'istruzione probatoria (art. 603 c.p.p.) e fornire una motivazione rafforzata quando la decisione è sfavorevole all'imputato.
  • La qualificazione della particolare tenuità del fatto o la declaratoria di prescrizione richiedono adeguata motivazione e valutazione dei presupposti normativi: decisioni contrastanti tra primo grado e appello devono essere chiaramente giustificate.
  • Le trattazioni in forme semplificate (legge n.176/2020) consentono la trattazione anche senza intervento delle parti, ma la prova effettiva della causa estintiva (es. certificato di morte) deve essere acquisita e documentata in modo formale.

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