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Cassazione Penale, Ordinanza n. 06669/2026 del 18/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Due imputati hanno proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Bari che aveva confermato la condanna a un anno di reclusione per un fatto avvenuto a Orta Nova il 10 agosto 2019, poi riqualificato ai sensi degli artt. 110 e 424 c.p. I ricorsi erano articolati in due censure correlate e miravano, in sostanza, a ottenere un nuovo apprezzamento di merito sul disvalore delle condotte e sulle emergenze probatorie. La difesa contestava la sussistenza della fattispecie di danneggiamento seguito da incendio, sostenendo l'inquadramento in una diversa ipotesi meno grave; inoltre invocava una mitigazione sanzionatoria e la particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi. Ha ritenuto che i motivi sollecitassero un riesame del merito, precluso in sede di legittimità, e che la Corte territoriale avesse già valutato le condotte nel rispetto della logica e delle risultanze probatorie. Quanto al reato, ha osservato che l'episodio aveva assunto connotati di diffusività, con intervento dei Vigili del Fuoco e coinvolgimento di quattro autovetture e della saracinesca di un immobile, sicché non poteva escludersi la configurabilità dell'art. 424 c.p. Ha escluso anche la particolare tenuità del fatto per il disvalore della condotta e le modalità concrete. Conseguentemente ha condannato entrambi i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro ciascuno in favore della Cassa delle ammende ex art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    richiamato per la responsabilità concorsuale degli imputati nel fatto riqualificato

  • art. 424 c.p.

    ritenuto configurabile nel caso concreto, poiché il fatto ha assunto connotazioni di diffusività e di pericolo di incendio

  • art. 131-bis c.p.

    escluso perché il disvalore della condotta e le modalità dell'azione non consentivano di qualificare il fatto come di particolare tenuità

  • art. 616 c.p.p.

    applicato per la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione non può essere utilizzato per ottenere un nuovo giudizio di merito sul disvalore della condotta o sulla valutazione delle prove, quando la motivazione della sentenza impugnata sia logica e aderente alle emergenze processuali.
  • Nel reato di danneggiamento seguito da incendio, la verificazione di un incendio o di un concreto pericolo di incendio, specie se accompagnata da diffusività dell'evento e dal coinvolgimento di più beni, impedisce di degradare il fatto alla sola ipotesi di danneggiamento semplice.
  • La particolare tenuità del fatto è incompatibile con condotte connotate da elevato disvalore, pluralità di beni coinvolti o modalità esecutive tali da esprimere una significativa offensività.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e, salvo cause di esonero, al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniDanneggiamentoIncendio e disastro
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonioIncolumità pubblica
IstitutiParticolare tenuità del fatto

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