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Cassazione Penale, Ordinanza n. 25859/2025 del 15/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso avverso la sentenza della Corte di appello che, pur rideterminando la pena, aveva confermato la condanna per bancarotta fraudolenta. L'unico motivo censurava la correttezza della motivazione posta a base del giudizio di responsabilità, ma la Corte di cassazione lo ha ritenuto generico perché composto da mere doglianze di fatto e da argomenti già esaminati e disattesi in appello, senza una reale correlazione con le ragioni della decisione impugnata. Il ricorrente ha inoltre lamentato l'omessa motivazione sulla misura dell'aumento di pena per la continuazione tra reati; la Corte ha ritenuto anche tale censura manifestamente infondata, rilevando che il giudice di appello aveva applicato correttamente il criterio di determinazione della pena nei reati avvinti dal vincolo della continuazione, individuando il reato più grave, fissando la pena base e motivando gli aumenti per i reati satellite.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato, da un lato, la genericità del motivo relativo alla responsabilità, in quanto non specificamente confrontato con la motivazione della sentenza di appello e fondato su questioni di fatto già esaminate; dall'altro, ha ritenuto infondata la doglianza sulla continuazione, osservando che la Corte territoriale aveva motivato gli aumenti di pena in modo conforme alla giurisprudenza delle Sezioni Unite. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 591, comma 1, lett. c), c.p.p.

    mancanza di specificità del motivo

    la mancanza di specificità del motivo di impugnazione, desumibile dalla mancata correlazione tra le ragioni della decisione impugnata e quelle poste a fondamento del ricorso, comporta l'inammissibilità.

  • art. 81 c.p.

    limiti previsti dall'art. 81 cod. pen.

    nel reato continuato, gli aumenti di pena per i reati satellite devono rispettare i limiti legali e non possono tradursi in un surrettizio cumulo materiale.

Massime di principio

  • Il motivo di ricorso per cassazione è inammissibile quando non si confronta specificamente con la motivazione della sentenza impugnata e si risolve nella riproposizione di doglianze di fatto già disattese dal giudice di merito.
  • Ai fini dell'ammissibilità dell'impugnazione, il requisito della specificità impone una correlazione puntuale tra le censure e le rationes decidendi della decisione gravata.
  • In tema di reato continuato, il giudice che determina la pena complessiva deve individuare il reato più grave, fissare la pena base e motivare distintamente gli aumenti per ciascun reato satellite.
  • L'obbligo motivazionale sugli aumenti di pena per continuazione è modulato in relazione alla loro entità, ma deve comunque consentire il controllo sul rispetto del rapporto di proporzione tra le pene e sul divieto di trasformare la continuazione in un cumulo materiale surrettizio.

Come è indicizzato

MaterieBancarotta fraudolentaPena e commisurazioneImpugnazioni
RamiReati fallimentariParte generaleProcesso penale
SottomaterieBancarotta patrimoniale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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