Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42585/2022 del 09/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Napoli che aveva confermato la custodia cautelare in carcere nonostante la ricorrente fosse madre di un figlio di età inferiore a sei anni. Il difensore deduceva carenza e contraddittorietà della motivazione rispetto alla ritenuta sussistenza di esigenze cautelari 'di eccezionale rilevanza' ai sensi dell'art. 275, comma 4, cod. proc. pen., sostenendo che l'attività delittuosa fosse di carattere locale e che gli arresti domiciliari, anche in altro comune e con braccialetto elettronico, avrebbero adeguatamente neutralizzato il pericolo di reiterazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il motivo generico e non confrontato con il tenore complessivo della motivazione impugnata, richiedendo invece una specifica correlazione fra censure e motivi della decisione precedente. Ha confermato che il Tribunale del riesame aveva motivato adeguatamente la misura, richiamando la personalità e la caratura criminale della Cipolletti (recidiva, reiterata, ruolo apicale e direttivo nell'associazione dedita al traffico di ingenti quantità di stupefacente, presenza di fatti recenti fino a marzo 2022), e il rischio concreto che i domiciliari, anche con braccialetto elettronico o in altro comune, non avrebbero reciso i contatti con l'associazione né impedito la direzione dell'attività delittuosa anche da remoto. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile; la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e, ai sensi degli artt. richiamati, a versare €3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 275, comma 4, cod. proc. pen.

    Consente l'applicazione o il mantenimento della custodia cautelare per esigenze cautelari 'di eccezionale rilevanza' anche in presenza di condizioni personali rilevanti (es. genitorialità). La Corte ha ritenuto che tali esigenze sussistessero per recidiva, ruolo apicale, persistenza e prossimità temporale dei fatti.

  • art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.

    Consente il ricorso per cassazione per omessa o contraddittoria motivazione. La Corte ha valutato il motivo come generico e non confrontato con il complesso della motivazione di merito, dichiarandolo inammissibile.

  • art. 616, cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso. Applicata per condannare la ricorrente al pagamento delle spese.

  • art. 416‑bis cod. pen. (circostanza aggravante)

    La circostanza aggravante relativa ad associazione di tipo mafioso è menzionata come esclusa in precedenza; comunque il Tribunale ha comunque valutato la rilevanza del ruolo apicale nella consorteria criminale ai fini delle esigenze cautelari.

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 (conv. dalla legge n.176/2020)

    Prevede la trattazione scritta in Cassazione in determinate condizioni. La Corte ha svolto il giudizio a trattazione scritta ai sensi della norma.

  • Sentenza Corte Costituzionale n.186 del 13/06/2000

    Richiamata in relazione all'obbligo di non ritenere automaticamente 'colpevole' chi propone ricorso inammissibile; la Corte ha comunque disposto il versamento di una somma equitativamente determinata alla cassa delle ammende ritenendo non sussistere dolo nella determinazione dell'inammissibilità.

Massime di principio

  • Un ricorso per cassazione fondato su omessa o contraddittoria motivazione (art. 606, lett. e) ) deve essere specifico e confrontarsi punto per punto con il tenore complessivo della motivazione impugnata; censure generiche sono inammissibili.
  • La qualità personale rilevante (es. essere madre di minore) può essere superata dall'esistenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza: recidiva, ruolo apicale nell'associazione, persistenza e prossimità temporale dei fatti sono elementi capaci di giustificare la custodia cautelare in carcere.
  • L'ammissibilità di misure meno afflittive come gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico va valutata concretamente: se sussiste un fondato rischio che la persona possa dirigere o mantenere rapporti con la criminalità anche da remoto, tali misure possono risultare insufficienti.
  • In appello/cassazione contro misure cautelari occorre documentare alternative concrete e fornire elementi probatori per contestare specifiche valutazioni di rischio svolte dal giudice di merito, non limitarsi ad asserzioni generiche sul carattere 'locale' dell'attività.
  • La presentazione di ricorsi non specifici può comportare non solo l'inammissibilità ma anche la condanna alle spese e l'obbligo di versamento alla cassa delle ammende.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.