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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16542/2022 del 28/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha chiesto la rimessione del processo sostenendo l'esistenza di una "lobby di soggetti appartenenti alla giurisdizione di Palermo e di Caltanissetta" che favorirebbe la Pubblica Amministrazione di Ustica nella sottrazione/locupletazione di un immobile (l'albergo "San Bartolomeo"), evocando gravi violazioni e decisioni giudiziarie inesistenti o viziate (archiviazioni, presunte omissioni e "errori" di funzionari giudiziari e amministrativi). Ha prospettato un legittimo sospetto di parziale imparzialità della sede giudicante per gravi situazioni locali esterne alla dialettica processuale.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione. Ha ritenuto che il ricorrente non abbia indicato con sufficiente concretezza e specificità le "gravi situazioni locali" esterne al processo, requisiti indispensabili per la rimessione ai sensi degli artt. 45 e ss. c.p.p. La Corte ha richiamato il consolidato orientamento secondo cui la rimessione è deroga alla competenza territoriale e richiede un'interpretazione rigorosa: le situazioni denunciate dovevano essere descritte come fenomeni esterni, anomali e con rilevante incidenza tale da determinare un legittimo sospetto sull'imparzialità dell'ufficio giudicante. Infine il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 45 cod. proc. pen.

    richiesto dal primo comma dell'art. 45 cod. proc. pen.

    La Corte applica un'interpretazione rigorosa e restrittiva: la rimessione per legittimo sospetto presuppone gravi situazioni locali esterne alla dialettica processuale, con incidenza concreta e negativa sull'imparzialità dell'ufficio giudicante; occorre anche il nesso causale tra tali situazioni e le vicende processuali

  • artt. 110, 633, 639-bis cod. pen.

    capi di imputazione contestati al ricorrente nel procedimento di merito

    Sono le norme penali in base alle quali il ricorrente è imputato (concorso di persone e i reati materiali richiamati); la decisione sulla rimessione non entra nel merito delle accuse ma valuta la fondatezza della richiesta di ricusazione territoriale per legittimo sospetto

Massime di principio

  • La richiesta di rimessione per legittimo sospetto richiede la dimostrazione di "gravi situazioni locali" esterne alla normale dialettica processuale: mere contestazioni vaghe o accusatorie verso singoli provvedimenti non sono sufficienti
  • Occorre fornire elementi concreti e specifici (fatti, documenti, decisioni, comportamenti sistematici) che attestino l'anormalità e la rilevanza delle condotte locali e che siano collegabili causalmente alle vicende del processo
  • Comportamenti o provvedimenti endoprocessuali possono concorrere a giustificare la rimessione solo se risultano sintomatici di una mancanza di imparzialità dell'ufficio giudicante e riconducibili a una grave situazione locale esterna
  • Richieste ripetute e generiche, prive di concretezza, saranno dichiarate inammissibili: il sindacato sulla competenza territoriale per legittimo sospetto è un'esenzione al principio del giudice naturale e perciò soggetta a rigore
  • Per aumentare le probabilità di accoglimento, il richiedente deve documentare in modo verificabile la sistematicità delle interferenze (es. sentenze, provvedimenti amministrativi, atti ufficiali, intercettazioni, testimonianze) e spiegare il nesso causale con il processo

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