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Sentenza

Sentenza del 17/09/2018 n. 5995 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

ALTRO - TUA - prodotti non contenenti nicotina sostitutivi di tabacchi lavorati - regime impositivo, avviso di pagamento e potere accertativo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente contestava l’assoggettamento all’imposta di consumo, ai sensi dell’articolo 62-quater, comma 1, del d.lgs. n. 504/1995, di prodotti non contenenti nicotina commercializzati come sostitutivi dei tabacchi lavorati, nonché dei dispositivi necessari al loro utilizzo. Contestava inoltre il potere dell’Amministrazione di accertare l’obbligazione tributaria mediante avviso di pagamento e prospettava l’incompatibilità della disciplina nazionale con il diritto dell’Unione europea.

La decisione

Alla luce della sentenza n. 83/2015 della Corte costituzionale, i prodotti privi di nicotina e i relativi sistemi meccanici ed elettronici non possono essere assoggettati all’imposta di consumo prevista dall’articolo 62-quater, comma 1, nella parte dichiarata illegittima. Per i prodotti contenenti nicotina resta invece ferma la competenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ad accertare l’obbligazione tributaria mediante avviso di pagamento. Tale avviso costituisce un atto amministrativo e, pur non avendo natura propriamente impositiva, può essere impugnato quando presenti una concreta e potenziale lesività, poiché incide sull’obbligo di pagamento. La disciplina, come modificata, è stata ritenuta compatibile con il diritto dell’Unione europea.

Norme richiamate

  • Articolo 62-quater, comma 1, del d.lgs. n. 504/1995 (TUA)

    La norma non può essere applicata ai prodotti sostitutivi dei tabacchi lavorati privi di nicotina e ai relativi dispositivi nella parte colpita dalla declaratoria di illegittimità costituzionale; resta applicabile ai prodotti contenenti nicotina secondo la disciplina vigente.

  • Articolo 100 c.p.c.

    Richiede un interesse concreto e attuale ad agire. Tale interesse può sussistere anche contro un avviso di pagamento privo di autonoma portata impositiva, se l’atto è potenzialmente lesivo e incide concretamente sulla pretesa di pagamento.

  • Articolo 7, comma 3, lettera b), del Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

    Attribuisce alla competente struttura dell’Agenzia le funzioni relative alla circolazione dei tabacchi e all’accertamento dell’imposta per i prodotti rientranti nella disciplina fiscale applicabile.

  • Direttiva 2011/64/UE, articoli da 1 a 5

    La disciplina nazionale, come risultante dalle modifiche e dai limiti riconosciuti dalla giurisprudenza costituzionale, non è stata ritenuta incompatibile con la disciplina europea sui tabacchi lavorati.

  • Direttiva 2008/118/CE, articolo 1, paragrafi 2 e 3

    L’imposta nazionale è stata ritenuta compatibile con il regime europeo delle accise e delle altre imposizioni indirette, purché applicata nei limiti previsti dall’ordinamento interno e dall’ordinamento dell’Unione.

  • Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, articoli 34, 35 e 102

    La disciplina nazionale non è stata ritenuta lesiva della libera circolazione delle merci né delle norme europee in materia di concorrenza e abuso di posizione dominante.

Massime di principio

  • Dopo una declaratoria di illegittimità costituzionale parziale, l’Amministrazione non può applicare l’imposta alle categorie di prodotti escluse dalla pronuncia, anche se commercialmente assimilabili ai prodotti tassati.
  • La presenza o l’assenza di nicotina può essere decisiva per stabilire l’assoggettamento all’imposta: i prodotti contenenti nicotina possono rientrare nel regime fiscale, mentre quelli privi di nicotina non sono tassabili sulla base della parte della norma dichiarata illegittima.
  • Un avviso di pagamento può essere contestato anche se non costituisce formalmente un atto impositivo, quando produce effetti concreti o minaccia di produrli sulla posizione patrimoniale del contribuente.
  • La competenza dell’autorità amministrativa deve essere verificata in relazione alla tipologia del prodotto e alla specifica base normativa: non ogni prodotto sostitutivo dei tabacchi rientra automaticamente nella competenza accertativa prevista per i prodotti contenenti nicotina.
  • La compatibilità con il diritto dell’Unione europea non elimina i limiti derivanti dalla Costituzione e dalla normativa nazionale: l’imposta deve comunque rispettare la portata delle pronunce della Corte costituzionale.

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