Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30550/2022 del 02/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma delle condanne per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Giansante Osvaldo deduce vizio di motivazione, deducendo la prescrizione (contestando l'applicazione dell'aggravante del danno di rilevante entità che prolunga i termini) e sostenendo di essere mero prestanome senza dolo, non avendo percepito e voluto i comportamenti illeciti; censura anche il travisamento probatorio nella valutazione di alcune deposizioni (in particolare del commercialista). Giansante Fiorenzo propone quattro motivi: (1) nullità/irregolarità della citazione in appello per errore nell'indicazione del domicilio e mancata notifica nei termini; (2) vizio sulla declaratoria di prescrizione, sostenendo che la contestazione dell'aggravante non può prolungare la prescrizione se non ritenuta in sentenza; (3) contraddittorietà della valutazione sul prezzo di cessione (1.000 vs 500.000 euro) e sulla qualificazione delle società come compiacenti; (4) inesistenza del ruolo gestionale addebitato e dunque errata qualificazione di amministratore di fatto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi in gran parte inammissibili perché reiterativi o aspecifici e perché non affrontavano adeguatamente i rilievi di fatto già valutati in sede di merito. Sono state rigettate le censure relative alla prescrizione (la Corte ha ritenuto che l'aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità, contestata e ritenuta in sede di merito, prolunga il termine di prescrizione: termine massimo anni 18 e mesi 9), e sono stati ritenuti infondati i profili relativi all'assenza di ruolo decisionale e alla presunta natura formale delle cariche, atteso il quadro probatorio. Tuttavia la sentenza impugnata è stata annullata soltanto in relazione alla determinazione delle pene accessorie ex art. 216, ultimo comma, della legge fallimentare, in quanto il criterio di commisurazione utilizzato si fondava su una disposizione dichiarata incostituzionale (Corte Cost., n. 222/2018). Per tale punto la Corte ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Perugia per nuovo esame della durata delle pene accessorie, applicando i criteri indicati dalle Sezioni Unite (sentenza n. 28910/2019). Per il resto la condanna e la quantificazione della pena principale restano confermate e formano oggetto di cosa giudicata nella parte non connessa all'annullamento.

Norme richiamate

  • art. 219 legge fallimentare (co.1 n.1)

    Riconosciuta come circostanza aggravante speciale che, per effetto speciale, incide sul calcolo della prescrizione aumentando la misura massima edittale; la Corte ha ritenuto che la contestazione e la ritenuta in sede di merito dell'aggravante prolungano il termine di prescrizione

  • art. 157 cod. pen.

    Norma richiamata per il calcolo del termine di prescrizione in relazione all'aumento della pena massima per circostanza ad effetto speciale

  • art. 161 cod. pen.

    Richiamato congiuntamente all'art.157 per determinare la durata massima della prescrizione in presenza di aggravanti speciali

  • art. 69 cod. pen.

    Il bilanciamento delle circostanze (art.69) non opera ai fini del calcolo della prescrizione quando è in gioco una circostanza ad effetto speciale che aumenta la pena massima

  • art. 601 cod. proc. pen. (comma 3)

    Norma citata in relazione al termine di 20 giorni tra citazione e comparizione; la Corte ha ritenuto che la doglianza non proposta in appello non possa essere valorizzata ora e che la nullità contestata fosse aspecifica o tardiva

  • art. 180 cod. proc. pen.

    Richiamato in riferimento ai termini per dedurre le nullità e le eccezioni procedurali nella fase di impugnazione

  • art. 216, ultimo comma, legge fallimentare

    la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa per la durata di dieci anni l'inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale e l'incapacità per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa

    La formulazione fissa di 'per la durata di dieci anni' è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale (sent. n.222/2018). Perciò le pene accessorie determinate secondo quel criterio risultano illegali e devono essere ricalcolate applicando il nuovo parametro ('fino a dieci anni') e i criteri di commisurazione indicati dalle Sezioni Unite

  • sentenza Corte Costituzionale n. 222 del 2018

    "...la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa l'inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale e l'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa fino a dieci anni"

    La Corte Costituzionale ha modificato la cornice edittale rendendola modulabile fino al massimo, incidendo sul modo di determinare la durata delle pene accessorie

  • Sezioni Unite Corte di Cassazione, sent. n. 28910 del 28/02/2019

    Ha indicato il criterio di commisurazione delle pene accessorie nella fase successiva alla declaratoria di illegittimità costituzionale: criteri valutativi discrezionali che consentono personalizzazione del trattamento (richiamando art.133 cod. pen. e principi di proporzionalità), rinviando alla valutazione del giudice di merito

  • art. 624 cod. pen.

    Richiamato per affermare che l'annullamento limitato non intacca gli altri punti della sentenza non connessi, i quali acquistano autorità di cosa giudicata

Massime di principio

  • In sede di cassazione non è consentito introdurre novità fattuali rilevanti non dedotte e discusse in appello: i rilievi tardivi o meramente generici sulla sussistenza delle circostanze aggravanti non sono normalmente esaminabili.
  • La presenza e la valutazione di una circostanza aggravante speciale ad effetto speciale (es. danno patrimoniale di rilevante gravità) incidono sul calcolo della prescrizione aumentando il termine massimo applicabile; il bilanciamento ex art.69 non riduce tale effetto ai fini della prescrizione.
  • Le censure procedurali relative a notifiche e termini devono essere dedotte nel grado in cui erano reclamabili (e, se non tempestivamente sollevate, rischiano di essere inammissibili in Cassazione); alcune nullità sono soggette a termini e condizioni per la loro rilevabilità.
  • La qualifica di "prestanome" o di mero amministratore formale non esclude la responsabilità penale se il quadro probatorio dimostra che la persona ha effettivamente partecipato alla gestione o condiviso le scelte decisive: il giudizio si fonda sulle risultanze testimoniali e documentali e sulla ricostruzione complessiva del ruolo.
  • Se una norma impiegata per commisurare la pena è stata dichiarata incostituzionale, l'irrogazione delle pene accessorie basata su quella norma è illegittima e richiede il riesame da parte del giudice di merito alla luce dei criteri indicati dalla Corte di Cassazione e dalla Corte Costituzionale.
  • L'annullamento parziale comporta che gli altri accertamenti non connessi acquistano autorità di cosa giudicata: il rinvio deve riguardare soltanto gli aspetti espressamente annullati.
  • Nelle contestazioni su operazioni societarie (cessioni a prezzi 'vili', operazioni tra società riconducibili agli stessi soggetti) il giudice valuta l'insieme delle operazioni, i correlati debiti e la destinazione economica degli importi; le spiegazioni di opportunità economica non costituiscono di per sé scriminanti contro l'addebito di bancarotta fraudolenta.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.