Cassazione Penale, Sentenza n. 48679/2022 del 22/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma delle condanne per omicidio aggravato (premeditazione, motivi abietti, finalità di agevolazione mafiosa). Basco contesta la qualificazione del movente e la sussistenza della premeditazione, nonché il diniego delle circostanze attenuanti generiche nonostante la confessione. Corvino contesta il diniego delle attenuanti generiche (sostenendo che la confessione indichi resipiscenza) e la determinazione della pena in relazione alla continuazione e al calcolo della pena base.
La decisione
La Corte ha dichiarato i ricorsi manifestamente infondati e inammissibili. Ha confermato la ricostruzione di merito fondata sulle dichiarazioni del collaboratore D'Alessandro e sulle dichiarazioni indirette, ritenendo provata la premeditazione e la finalità di agevolazione mafiosa; ha escluso le circostanze attenuanti generiche in ragione della particolare gravità del fatto e dell'uso strumentale della confessione (acquisita dopo consistenti prove). Per Corvino è stata riconosciuta la continuazione con precedenti reati; la pena complessiva resta di 30 anni di reclusione. I ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e a versare €3.000 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
La confessione è un elemento incidente ma non automaticamente decisivo per il riconoscimento delle attenuanti generiche; deve essere valutata nel quadro complessivo e ancorata agli indicatori dell'art. 133 codice penale
Le attenuanti generiche vanno ancorate alle categorie di 'gravità del reato' e 'capacità a delinquere'; la condotta successiva al reato può incidere sulla capacità a delinquere solo se indica una reale discontinuità (resipiscenza)
decreto legislativo luogotenenziale n. 288 del 14.9.1944
Fonte storica dell'istituto delle attenuanti atipiche; sottolineata la necessità di un substrato cognitivo e motivazione per applicarle
Richiamato quanto ai reati collegati e al contesto mafioso che ha giustificato la qualificazione della finalità di agevolazione mafiosa
Richiamato in relazione ai fatti già giudicati con cui è stata valutata la continuazione (posizione di Corvino)
artt. 438 ss. e 444 ss. c.p.p.
Citate come esempi di istituti processuali che mitigano la pena in cambio di scelte di semplificazione (confronto con la confessione quale fattore non automatico di attenuazione)
Corte Cost., sent. n. 183 del 2011
Richiamata per ribadire la libertà del giudice di valorizzare la condotta successiva al reato come indice di discontinuità, purché valutata concretamente e non in modo automatico
Norma richiamata per la comminazione della sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende in caso di inammissibilità dei ricorsi
Massime di principio
- La confessione non determina automaticamente il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche: occorre valutare se sia indicativa di reale resipiscenza o solo strumentale alla semplificazione probatoria
- Le attenuanti generiche devono essere giustificate con riferimento agli indicatori dell'art. 133 c.p. (gravità del reato, capacità a delinquere): il giudice deve ancorare la misura alla documentazione processuale e motivare la scelta
- La premeditazione e la finalità di agevolazione mafiosa possono essere desunte da elementi concreti di pianificazione (appostamenti, divisione dei compiti, uso di armi, contesto organizzativo) e non richiedono altra forma di prova se il quadro probatorio è congruo
- Le doglianze che riargomentano i fatti già valutati in merito senza apportare nuovi elementi probatori sono di difficilissima accoglienza in sede di legittimità e possono essere dichiarate inammissibili
- Il calcolo della pena deve rispettare lo schema legale (es. pena base per l'omicidio aggravato) e non può essere ricostruito diversamente se il riconoscimento o meno delle attenuanti cambia le basi di computo: questioni di diritto procedurale afferenti alla determinazione della pena sono subordinate all'accertamento delle circostanze
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 22 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48618/2022 del 22/12/2022
- Sentenza penale · 22 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48620/2022 del 22/12/2022
- Sentenza penale · 22 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48621/2022 del 22/12/2022
- Sentenza penale · 22 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48623/2022 del 22/12/2022
- Sentenza penale · 22 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48625/2022 del 22/12/2022
- Sentenza penale · 22 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48627/2022 del 22/12/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →