Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27993/2022 del 19/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza di conferma della custodia cautelare in carcere adottata dal Tribunale del riesame di Palermo per il reato di associazione di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.). Il ricorrente deduceva: insufficienza e travisamento degli indizi; inesistenza di condanne per reati associativi; possibile errata identificazione nella conversazione intercettata del 12.1.2018; lettura alternativa delle intercettazioni (non riferite all'organigramma mafioso); elementi a favore della non appartenenza quali la denuncia presentata dal Puglisi contro un terzo, l'estromissione da un appalto, il rapporto di subìssione verso esponenti mafiosi e richieste estorsive subite; sostegno a detenuti spiegabile per rapporti di amicizia; mancanza di "affectio societatis" e di un contributo causale concreto al sodalizio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il tribunale del riesame avesse fornito una motivazione approfondita e logica, valutando correttamente le intercettazioni e gli elementi indiziari: menzione del ricorrente come esponente del sodalizio nelle conversazioni captate; partecipazione a riunioni riservate con vertici mafiosi; conoscenza e rispetto delle regole per l'esecuzione di lavori nei territori controllati dalla cosca (richiesta di "autorizzazioni" alla commissione provinciale); interventi e sostegni economici a detenuti della cosca; ruolo nell'ottenimento e nella difesa di appalti secondo le regole imposte dalla mafia; condotte volte a eludere le indagini. La Corte ha ribadito il corretto uso del parametro cautelare (grave quadro indiziario = qualificata probabilità) e la nozione che per il reato associativo di tipo mafioso l'appartenenza può essere desunta anche senza reati-fine. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato a rifondere le spese processuali e a versare Euro 3.000,00 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 416-bis c.p.

    Il reato si configura con l'appartenenza al sodalizio mafioso; non è necessario dimostrare la commissione di specifici reati-fine: la "messa a disposizione" e il sostegno alla cosca costituiscono elementi idonei a provare la partecipazione.

  • art. 309 c.p.p.

    Norma procedurale richiamata quale base per l'impugnazione devant le Tribunale della libertà (riesame) delle misure cautelari.

  • art. 616 c.p.p.

    Prevede la condanna alle spese processuali in caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso e consente la comminazione di sanzioni pecuniarie a favore della cassa delle ammende; applicata per la condanna del ricorrente a pagare Euro 3.000,00.

  • Sentenza "Mannino" (Sez. Un., 12.7.2005, n. 33748)

    Richiamata per consolidare il principio secondo cui la partecipazione a un'associazione mafiosa si valuta sul vincolo associativo e sulla "messa a disposizione", non richiedendo la prova di specifici atti esecutivi.

  • Giurisprudenza della Cassazione (es.: Sez. 4, n. 38466/2013; Sez. 5, n. 21562/2015; Sez. 5, n. 27672/2019)

    Richiamate per i parametri di valutazione degli indizi in sede cautelare (grave indice = qualificata probabilità) e per il principio che l'appartenenza può essere desunta da elementi sintomatici quali sostegno economico, partecipazione a riunioni riservate, rispetto delle regole mafiose e atti di cooperazione con i vertici.

  • Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000

    Richiamata quale riferimento sulla colpa del ricorrente nel proporre ricorso manifestamente infondato, utile per giustificare la condanna pecuniaria accessoria.

Massime di principio

  • In sede cautelare la prova richiesta è ridotta: è sufficiente una "qualificata probabilità" (gravi indizi) e non la prova piena richiesta nel giudizio di merito.
  • La Corte di Cassazione, nel giudizio sulle misure de libertate, non riesamina liberamente i fatti ma verifica la logicità, la completezza e la congruenza della motivazione del giudice di merito; le ricostruzioni alternative puramente fattuali sono, di norma, valutazioni di merito non decisive in cassazione.
  • Per il reato di mafia (art. 416-bis) l'appartenenza può essere desunta da elementi sintomatici: partecipazione a riunioni riservate, rapporto di fiducia con i vertici, rispetto delle regole di ripartizione territoriale, sostegno economico a detenuti, condotte volte a favorire l'organizzazione (es. cessione di appalti o versamenti). Non è indispensabile la prova di reati-fine.
  • Intercettazioni ambientali e conversazioni tra affiliati o vertici hanno alto valore sintomatico se contengono riferimenti diretti o contestuali che collegano l'indagato alla struttura mafiosa; la loro interpretazione deve essere valutata nel complesso probatorio.
  • Le prove che mostrano rapporti di conflitto o vittimizzazione (es. richieste estorsive subite) non escludono automaticamente l'appartenenza: vanno valutate nel contesto complessivo e confrontate con altri elementi che possono indicare una messa a disposizione dell'impresa al sodalizio.
  • Per impugnare con successo in cassazione una conferma di misura cautelare occorre dimostrare vizi di diritto o una manifesta illogicità/contraddittorietà della motivazione del giudice di merito, non limitarsi a prospettare alternative interpretative dei fatti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.