Cassazione Penale, Sentenza n. 32830/2025 del 06/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che, aderendo in parte a concordati ex art. 599-bis c.p.p., ha rideterminato le pene per diversi reati di rapina e tentata rapina. Le censure principali sono: (1) per Scriosteanu, la mancata prova della sua responsabilità per la rapina aggravata indicata al capo c) (contestazione incentrata sull'attribuzione dell'utenza cellulare e sull'interpretazione delle intercettazioni e del monitoraggio GPS); (2) per tutti e tre, la non configurabilità delle tentate rapine ai capi d), e), f) e g) in quanto i fatti sarebbero meri atti preparatori non idonei o non univocamente diretti alla consumazione (argomentazione sul principio di minima offensività e sulla soglia del tentativo punibile); (3) per Scriosteanu, la illegittimità del mantenimento della misura di sicurezza dell'allontanamento dal territorio per ragioni di incompatibilità con la disciplina europea (direttiva 2004/38/CE) essendo cittadino UE. Inoltre i ricorrenti deducono questioni sull'ammissibilità del riesame delle parti concordate ex art. 599-bis.
La decisione
La Corte di cassazione ha: (1) rigettato il primo motivo relativo alla partecipazione di Scriosteanu alla rapina del capo c), ritenendo logica e non contraddittoria la motivazione dei giudici di merito basata su telefonate, percorrenze GPS e conversazioni intercettate; (2) dichiarato inammissibili le censure di Urso e Pieraccini relative alla non configurabilità delle tentate rapine, perché tali motivi erano stati rinunciati con il concordato in appello; (3) esaminato il secondo motivo solo con riguardo a Scriosteanu e ritenuto in gran parte manifestamente infondato l'argomento che gli atti non fossero idonei o univocamente diretti alla consumazione, confermando la valutazione di idoneità e univocità dei preparativi e degli inizi di effrazione emersi; tuttavia la Corte ha accolto la censura limitatamente al capo d) nella parte in cui era stato dedotto il reato impossibile per presunta inesistenza dell'oggetto (la filiale bersaglio sarebbe stata trasferita), rilevando che tale questione non era stata valutata dai giudici di merito e che l'inesistenza dell'oggetto può integrare reato impossibile solo se originaria e assoluta; (4) accolto il terzo motivo di Scriosteanu relativo all'allontanamento dal territorio nella parte in cui la Corte d'appello non ha adeguatamente valutato le condizioni particolari previste dalla normativa europea per un cittadino UE, e inoltre ha rimandato la valutazione della pericolosità sociale alla luce della decisione sul capo d); (5) in conclusione ha annullato la sentenza impugnata nei confronti di Scriosteanu limitatamente al capo d) e alla misura di sicurezza dell'allontanamento, con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Firenze per nuovo giudizio su quel capo e sulla misura di sicurezza; per effetto estensivo l'annullamento riguarda anche Pieraccini e Urso sul capo d); il ricorso di Scriosteanu è rigettato nel resto; i ricorsi di Pieraccini e Urso sono dichiarati inammissibili nel resto.
Norme richiamate
La Corte richiama i limiti di ammissibilità del ricorso in relazione alle questioni rinunciate con il concordato in appello: sono ammissibili censure solo relative alla formazione della volontà di concordare, al consenso del PM e al contenuto difforme della pronuncia, mentre sono inammissibili le doglianze sui motivi rinunciati e sui vizi della determinazione della pena che non incidano su illegalità edittale.
art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.
Norme che individuano i motivi di cassazione per inosservanza o erronea applicazione della legge penale e per mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione. La Corte applica questi parametri per valutare sia i profili di erronea applicazione del diritto sia i vizi della motivazione dei giudici di merito.
Definizione di tentativo. La Cassazione ribadisce che il tentativo richiede atti idonei e diretti in modo non equivoco alla consumazione, valutati ex ante (criterio della prognosi postuma).
Reato impossibile. La Corte ricorda che l'inesistenza dell'oggetto integra reato impossibile solo se originaria e assoluta; assenze temporanee o accidentali non escludono la punibilità del tentativo.
Norma che tutela il bene giuridico rapinato. La qualificazione del tentativo di rapina è effettuata alla luce della idoneità degli atti a ledere questo bene.
Misura di sicurezza dell'allontanamento dallo Stato. La Corte dispone che, nel caso di cittadino UE, l'adozione o conferma di tale misura richiede il rispetto delle condizioni e delle cautele imposte dal diritto dell'Unione.
Direttiva 2004/38/CE recepita con d.lgs. 6 febbraio 2007, n. 30
Normativa UE che disciplina la libera circolazione dei cittadini dell'Unione. La Cassazione richiama la necessità che i giudici nazionali valutino le condizioni più restrittive previste dalla direttiva prima di confermare misure di espulsione o allontanamento nei confronti di cittadini UE.
art. 587, comma 1 cod. proc. pen.
Principio dell'effetto estensivo: una decisione favorevole ad un ricorrente può estendersi anche agli altri imputati quando il motivo non sia esclusivamente personale. La Corte lo applica per estendere l'annullamento sul capo d) anche a Pieraccini e Urso.
Giurisprudenza Sezioni Unite, sent. Fazio (Sez. U n. 19415/2022)
Richiamata in materia di limiti di revisione degli atti concordati in appello; la sentenza delle Sezioni Unite conferma che il giudice d'appello non è tenuto a riesaminare motivi rimessi o rinunciati dall'imputato.
Massime di principio
- Un ricorso in cassazione contro una sentenza che contiene concordati ex art. 599-bis è limitato: sono ammissibili solo i motivi relativi alla formazione del consenso al concordato, al consenso del PM e a vizi formali della pronuncia; motivi rinunciati non possono essere riesaminati.
- Per distinguere atti preparatori da tentativo punibile si applica il criterio ex ante della prognosi postuma: rilevano l'idoneità degli atti e la loro direzione univoca verso la consumazione, valutando anche elementi aliunde (intercettazioni, GPS, sopralluoghi, effrazioni iniziate).
- Il reato impossibile per inesistenza dell'oggetto si configura solo quando l'oggetto sia originariamente e assolutamente inesistente; assenze temporanee o trasferimenti intervenuti successivamente alla esecuzione degli atti non escludono automaticamente il tentativo.
- Le prove tecniche e indiziari (utenze telefoniche, conversazioni intercettate, tracciati GPS) possono costituire fondamento logico per la responsabilità quando collegate coerentemente tra loro; la Cassazione controlla la logica complessiva della motivazione dei giudici di merito.
- La misura di allontanamento per cittadini UE richiede una specifica verifica delle condizioni imposte dal diritto dell'Unione (direttiva 2004/38/CE); i giudici devono motivare adeguatamente la sussistenza dei presupposti più restrittivi.
- Un annullamento parziale favorevole a un imputato può estendersi ad altri coimputati se il motivo non è esclusivamente personale, con conseguente rinvio per nuovo giudizio su quelle specifiche posizioni.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 6 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 32827/2025 del 06/10/2025
- Sentenza penale · 6 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 32828/2025 del 06/10/2025
- Sentenza penale · 6 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 32829/2025 del 06/10/2025
- Sentenza penale · 6 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 32831/2025 del 06/10/2025
- Sentenza penale · 6 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 32832/2025 del 06/10/2025
- Sentenza penale · 6 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 32833/2025 del 06/10/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →