Cassazione Penale, Sentenza n. 43934/2022 del 18/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso contro l'ordinanza del 15/03/2022 che aveva confermato la custodia cautelare in carcere disposta il 24/02/2022. Contestazioni: insufficienza degli elementi per la configurazione del reato di esercizio abusivo dell'erogazione del credito (art. 132 T.U.B., capo 10), inesistenza o travisamento degli indizi rispetto ai reati di usura e estorsione (artt. 644 e 629 c.p.), illegittima applicazione dell'aggravante di cui all'art. 416-bis, comma 1 c.p., e carenza motivazionale circa l'attualita e la concretezza delle esigenze cautelari (artt. 192, 274 e 309 c.p.p.). Motivi aggiunti depositati il 14/06/2022.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato solo nel punto relativo al capo 10 (art. 132 T.U.B.), annullando l'ordinanza limitatamente a quella imputazione e rinviando al Tribunale di Catanzaro per nuovo esame ai sensi dell'art. 309, comma 7, c.p.p. Quanto al resto, la Cassazione ha dichiarato i motivi in parte non consentiti e in parte manifestamente infondati: ha confermato la correttezza della valutazione del Tribunale e del GIP circa la sussistenza dei gravi indizi riguardanti usura ed estorsione, l'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 416-bis, comma 1, e la motivazione sulle esigenze cautelari. Il Procuratore Generale aveva chiesto l'inammissibilita del ricorso.
Norme richiamate
La Corte rileva che per integrare l'esercizio abusivo dell'erogazione del credito occorre dimostrare una attivita diretta allinserimento nel mercato e rivolta a una platea potenzialmente illimitata; mera attivita di recupero crediti non e, di per se, sufficiente. Per il capo 10 la motivazione del Tribunale non ha indicato gli elementi che provino il contributo del ricorrente a tale attivita, motivo per cui la pronuncia e stata annullata e rinviata.
La Corte ha ritenuto che il Tribunale e il GIP abbiano adeguatamente motivato la sussistenza di indizi gravi di usura sulla base di elementi documentali e intercettazioni; la valutazione di tali elementi spetta al giudice di merito e non e sindacabile in cassazione salvo manifesta illogicita.
La Corte conferma che l'estorsione puo concorrere con l'usura quando la violenza o la minaccia sono esercitate per ottenere il pagamento di interessi o altri vantaggi usurari; il Tribunale ha ritenuto sussistenti indizi per entrambi i reati.
La presenza di riferimenti al contesto criminale e modalita che evocano la criminalita organizzata (espressioni e condotte contestuali) puo essere ritenuta significativa ai fini dellaggravante; la Cassazione ha considerato ragionevole la valutazione del giudice di merito sulla connotazione mafiosa.
art. 106 d.lgs. (richiamato nel provvedimento)
Citato dal tribunale in relazione alla nozione di esercizio abusivo dellerogazione del credito: la norma richiede una attivita idonea a inserirsi nel mercato creditizio, non un semplice recupero di somme per terzi.
Riferite alla motivazione e alle esigenze cautelari: la Corte ha ritenuto che il Tribunale abbia fatto corretto uso delle presunzioni relative e abbia adeguatamente motivato l'attualita e concretezza delle esigenze cautelari, conformandosi alla giurisprudenza di legittimita.
Richiamato in tema di gravi indizi di colpevolezza: la Cassazione ribadisce che la verifica di sussistenza dei gravi indizi in sede di legittimita e limitata e non consente la riconsiderazione dei fatti salvo violazioni di legge o manifesta illogicita della motivazione.
Massime di principio
- Per lart. 132 T.U.B. non basta che un soggetto si limiti al recupero crediti: per configurare lesercizio abusivo dellerogazione del credito e necessario dimostrare una attivita diretta allinserimento nel mercato del credito e rivolta a una platea potenzialmente illimitata.
- In sede di Cassazione il sindacato sulle misure cautelari e di regola limitato alla verifica della correttezza giuridica e della pienezza e logicita della motivazione; non si rientra nella rivalutazione dei fatti o in una diversa interpretazione delle intercettazioni se il giudice di merito ha adeguatamente motivato.
- Usura ed estorsione possono concorrere: se la vittima e costretta con violenza o minaccia a pagare interessi usurari, entrambi i reati possono trovare applicazione; la distinzione dipende dagli elementi fattuali che dimostrano la coercizione.
- Laggravante di cui allart. 416-bis, comma 1, puo essere ritenuta anche sulla base di modalita, linguaggi e riferimenti che evocano la connotazione mafiosa del contesto; non occorre prova di un vincolo formale se le condotte evidenziano il coinvolgimento o linfluenza della criminalita organizzata.
- Se il giudice di merito omette di indicare quali elementi colleghino concretamente il singolo indagato a una fattispecie complessa (per esempio partecipazione a unattivita abusiva di erogazione del credito), la Cassazione puo annullare e disporre il rinvio per nuovo esame al giudice competente ai sensi dellart. 309, comma 7, c.p.p.
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