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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12404/2025 del 31/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte di appello di Bologna che aveva confermato la condanna per il reato previsto dall'art. 2, comma ibis, del d.l. n. 463/1983 (omesso versamento di contributi), con due motivi: 1) vizio di applicazione dell'art. 99 c.p. e di motivazione perché la recidiva era stata ritenuta nonostante le sentenze anteriori non fossero passate in giudicato al momento della commissione del fatto; 2) violazione delle norme su prescrizione e termini (artt. 157, 158, 161 c.p. e art. 546 c.p.p.) e mancata valutazione dell'eccezione di estinzione del reato per prescrizione, che il ricorrente sosteneva essere maturata il 30/08/2023.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha escluso la recidiva perché la condanna indicata come precedente era divenuta irrevocabile dopo la data di commissione dei reati contestati; ha quindi calcolato la prescrizione alla luce della normativa di settore e ha concluso che la prescrizione era già maturata (anche considerando il criterio di consumazione fissato al giorno 16 del mese successivo per i contributi e i periodi di sospensione previsti), con conseguente estinzione del reato. Ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 2 comma ibis d.l. n. 463/1983

    Norma che punisce l'omesso versamento di contributi previdenziali/assistenziali; nella sentenza è il capo di imputazione oggetto del processo.

  • art. 99 cod. pen.

    Regola sulla recidiva: applicabile solo se la condanna impiegata come precedente era già passata in giudicato alla data della commissione del nuovo reato.

  • artt. 157, 158 e 161 cod. pen.

    Norme sul decorso della prescrizione e sui termini estintivi; utilizzate per valutare se il reato si fosse estinto per prescrizione.

  • art. 546 comma 1 lett. e) e comma 3 cod. proc. pen.

    Norme procedurali relative ai motivi di impugnazione e alla decisione della Corte di cassazione; richiamate in relazione alle doglianze di motivazione e di applicazione della prescrizione.

  • art. 3 comma 6 d.lgs. 15/01/2016 n. 8

    Modifica normativa rilevante per la determinazione della norma più favorevole in tema di prescrizione per omesso versamento contributi, con riferimento alla soglia di punibilità di €10.000 annui.

  • art. 2 comma 1-quater d.l. n. 463/1983

    Previsione che incide sul computo dei termini di sospensione/consumazione per i reati di omesso versamento di contributi; rilevante nel calcolo della prescrizione nel caso concreto.

  • art. 2 comma quarto cod. pen.

    Principio di applicazione della norma penale più favorevole nel tempo, utilizzato per scegliere la disciplina della prescrizione più favorevole all'imputato.

Massime di principio

  • La recidiva può essere applicata solo se la sentenza che la legittima è divenuta irrevocabile prima della commissione del nuovo reato; verificare sempre le date di passaggio in giudicato.
  • Nel calcolo della prescrizione per omesso versamento di contributi è necessario determinare quale normativa sia più favorevole (normativa previgente o normativa modificata) in base alla soglia di punibilità rilevante (es. €10.000 annui).
  • Per i reati di omesso versamento contributi, quando si applica la normativa previgente la consumazione può coincidere con il giorno 16 del mese successivo al periodo contributivo; questo incide sul dies a quo per la prescrizione.
  • Se la prescrizione è maturata prima della pronuncia impugnata, la Corte di cassazione può annullare la sentenza senza rinvio per estinzione del reato.
  • Difesa e giudice di merito devono documentare e motivare chiaramente le date rilevanti (commisssione del fatto, passaggio in giudicato delle sentenze precedenti, termini di sospensione) perché influiscono su recidiva e prescrizione.

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