Cassazione Civile, Sentenza n. 32994/2025 del 17/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Domanda di pagamento di una somma a titolo di adeguamento per "prezzo chiuso" (art. 45 L.R. Sicilia n.21/1985, come modificato) per il ritardo nella consegna dei lavori relativi a 18 alloggi sociali appaltati con contratto del 15-6-2001: la Corte d'appello di Palermo aveva accolto la domanda della controparte riconoscendo l'applicazione del meccanismo del prezzo chiuso per il decorso di oltre un anno fra il momento dell'offerta e la consegna dei lavori; la ricorrente ha impugnato in Cassazione sostenendo, tra l'altro, che la legge regionale non fosse applicabile all'appalto privato, che la cancellazione di un capoverso della clausola contrattuale escludesse l'istituto del prezzo chiuso, che la condizione sospensiva del finanziamento precludesse il computo del termine utile e che il prezzo chiuso dovesse operare solo dall'effettivo inizio dei lavori.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha confermato che la disposizione regionale (art. 45 L.R. 21/1985) si applicava perché espressamente richiamata nel contratto (clausola n.2), che la cancellazione del capoverso della clausola n.4 non escludeva l'operatività del prezzo chiuso quando le parti avevano già optato per quel sistema, che la condizione sospensiva del finanziamento non impedisce l'applicazione del meccanismo che valuta il periodo intercorrente dalla data dell'offerta alla consegna dei lavori, e che il giudice di merito aveva correttamente interpretato il contratto e motivato la decisione. Il ricorso è quindi stato respinto e la ricorrente condannata alle spese di cassazione; è stata inoltre rilevata la sussistenza dei presupposti per un ulteriore versamento del contributo unificato previsto dall'art.13 DPR 115/2002.
Norme richiamate
Quando, fra la data fissata come termine di ricezione delle offerte, o quella in cui è pervenuta l'offerta nel caso di trattativa privata senza gara, e la data di consegna anche parziale dei lavori, intercorre più di un anno, trova applicazione il sistema del prezzo chiuso, anche se inizialmente non stabilito
La norma può essere recepita dalle parti in un appalto privato tramite richiamo contrattuale; il termine utile va computato dalla data dell'offerta (o della ricezione dell'offerta) alla data di consegna dei lavori; se intercorre più di un anno opera il meccanismo del "prezzo chiuso" indipendentemente dall'effettivo avvio dei lavori per effetto di una condizione sospensiva.
L.R. Sicilia n.10/1993 (modifica della L.R. n.21/1985)
Richiamata come modificativa della disciplina regionale in materia di prezzo chiuso; la Corte ha considerato applicabili le disposizioni nella versione risultante dalle modifiche.
Codice di procedura civile, art. 360 c.p.c.
Articolo richiamato come parametro delle censure di legittimità (vizi di diritto), con specifica distinzione tra motivi di diritto e motivi di fatto; la Corte richiede specificità e indicazione dei canoni violati per essere ammissibili.
Codice di procedura civile, art. 115 c.p.c.
Richiamato nella contestazione sulla "non contestazione" dei fatti: la Corte ha osservato che il principio riguarda fatti storici e non l'interpretazione dei documenti o del contratto.
Codice di procedura civile, art. 112 c.p.c.
Richiamato rispetto al principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato: la Corte ha chiarito che il giudice può adottare una ricostruzione autonoma dei fatti e interpretare il contratto purché non alteri il petitum o introduca fatti estranei.
Codice civile, art. 1362 e ss.
Criteri di interpretazione del contratto: la Corte ha ritenuto che l'interpretazione del giudice di merito, fondata sulla clausola contrattuale che richiamava la legge regionale, fosse plausibile e non censurabile in cassazione senza specifiche indicazioni su violazioni dei canoni ermeneutici.
D.P.R. 30 maggio 2002 n.115, art.13
Norma sul contributo unificato: la Corte ha disposto che, per effetto dell'esito del ricorso, sussistono i presupposti per l'eventuale versamento integrativo del contributo unificato da parte della ricorrente.
Massime di principio
- Le parti private possono sottoporre un contratto privato a disposizioni pubblicistiche o regionali richiamandole espressamente nel testo contrattuale; in tal caso tali norme vincolano il rapporto contrattuale come clausole negoziali richiamate.
- Per l'applicazione del meccanismo del "prezzo chiuso" (L.R. Sicilia art.45) il periodo rilevante è quello intercorrente tra la data dell'offerta (o termine di ricezione delle offerte) e la data di consegna dei lavori: se è superiore a un anno può operare l'adeguamento, indipendentemente dall'effettivo avvio dei lavori per causa di una condizione sospensiva.
- La presenza di una condizione sospensiva (es. ottenimento di finanziamenti) che ritardi l'inizio dei lavori non esclude automaticamente il diritto dell'appaltatore all'adeguamento del corrispettivo: il giudice valuta le cause del ritardo soprattutto per escludere eventuali profili di colpa dell'appaltatore.
- La cancellazione o modifica di singoli capoversi contrattuali non impedisce l'operatività di una disciplina se altra clausola del contratto dimostra che le parti avevano già optato per quel regime (analisi complessiva del contratto).
- In cassazione le doglianze sull'interpretazione del contratto devono indicare i canoni legali violati (art.1362 ss. c.c.) e spiegare perché la motivazione del giudice di merito sarebbe illogica o insufficiente; la mera opposta interpretazione non è sufficiente.
- La liquidazione coatta amministrativa o il fallimento della parte non interrompono il giudizio di cassazione, che procede d'ufficio.
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