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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39549/2025 del 09/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano l'ordinanza del tribunale del riesame che aveva rigettato le istanze di dissequestro di un trattore e semirimorchio (proprietà Beskid Trans) e di merce (proprietà Almet Wawro). Primo motivo: si censurava la qualificazione della merce come "alcol etilico non completamente denaturato" soggetto ad accise anziché come biocida (per il quale non sarebbero dovute accise), denunciando che la documentazione accompagnatoria indicava trattarsi di biocida e che la società proprietaria era autorizzata alla commercializzazione di biocidi; si sosteneva inoltre che non era stata richiesta specifica verifica all'Agenzia delle Dogane. Secondo motivo: si deduceva che la società trasportatrice era terzo di buona fede, priva di responsabilità, avendo a disposizione documentazione che attestava la natura di biocida e non essendovi circostanze idonee ad allarmarla.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che la motivazione del tribunale del riesame non fosse assente o meramente apparente, avendo il giudice esposto molteplici elementi (rapporto di analisi dell'Agenzia delle Dogane che indicava alcol non completamente denaturato soggetto ad accisa; incompletezza della documentazione di accompagnamento; mancanza di licenze compatibili presso il destinatario; incongruenze sulla sede e sull'oggetto sociale del destinatario; luogo di consegna non predeterminato scoperto dal conducente durante il viaggio; contatti telefonici con utenze intestate a soggetti inesistenti) che giustificavano il fumus e l'esclusione della buona fede del trasportatore. La Corte ha quindi rigettato il tentativo di riqualificare i fatti come mera diversa ricostruzione del merito non sindacabile in sede di legittimità. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 504/1995

    artt. 49 e 43 comma 1 lett. a)

    Le norme relative alle accise sono state ritenute base normativa per la qualificazione dell'alcol non completamente denaturato come bene soggetto ad accisa e per giustificare il sequestro in presenza di indizi di evasione o mancato versamento

  • Codice di procedura penale

    Articolo invocato per l'onere delle spese del procedimento e per la condanna al pagamento a favore della Cassa delle Ammende in caso di ricorso inammissibile

  • Normativa UE sui biocidi

    La questione della qualificazione della merce come biocida (esente da accise) è stata sollevata, ma la Corte ha rilevato l'assenza di elementi probatori idonei a sovvertire la ricostruzione fondata sulle analisi doganali e sulle anomalie documentali

  • Sentenza Corte Costituzionale

    Richiamata in relazione alla valutazione dell'eventuale colpa dei ricorrenti nella determinazione della causa di inammissibilità e alla liquidazione equitativa della somma da versare alla Cassa delle Ammende

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo/probatorio è ammesso solo per violazione di legge o quando la motivazione sia del tutto assente o meramente apparente: non è sede per rinnovare la valutazione dei fatti o chiedere nuove prove.
  • Per opporre un sequestro fondato su presunte accise dovute è necessario dimostrare, con elementi probatori idonei, che la merce abbia natura diversa (es. biocida) e che la documentazione sia coerente; mere argomentazioni alternative non bastano in cassazione.
  • Anomalie oggettive nella catena logistica e nella documentazione (documentazione incompleta o contraddittoria, destinatario senza licenze necessarie, luogo di consegna non predeterminato, incongruenze nei contatti) sono elementi forti per escludere la buona fede del trasportatore.
  • Il trasportatore che intende invocare la buona fede dovrebbe adottare misure di diligenza preventiva: verificare licenze e coerenza della documentazione, richiedere chiarimenti pre-trasporto su natura della merce e destinatario, e segnalare anomalie alle autorità competenti.
  • In sede di cassazione è più efficace concentrare il gravame su profili di diritto e vizi motivazionali radicali piuttosto che su una semplice riconsiderazione del merito o sulla richiesta di approfondimenti tecnici non svolti in sede di merito.

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