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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39455/2025 del 09/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha rilevato il decesso dell'imputato (certificato di constatazione di decesso del 10.05.2025) e ha dichiarato che i reati a lui ascritti si sono estinti per morte. Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per estinzione del reato a causa della morte dell'imputato.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso per cassazione deduceva un unico motivo: vizio per violazione di legge conseguente a contraddizione tra la motivazione e il dispositivo della sentenza impugnata in ordine al trattamento sanzionatorio.

Norme richiamate

  • Codice Penale, artt. 110, 337, 339

    Si tratta delle norme formanti oggetto dell'imputazione richiamate nel provvedimento: la sentenza di merito aveva statuito (anche) in relazione a tali disposizioni, ma la Corte di Cassazione non ha effettuato una interpretazione sostanziale di detti articoli nella decisione impugnata, avendo il procedimento terminato per morte dell'imputato.

  • Principio di estinzione del reato per morte dell'imputato

    La Corte ha applicato il principio secondo cui la morte dell'imputato determina l'estinzione del reato e, conseguentemente, l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata; tale principio è stato ritenuto prevalente rispetto all'oggetto del ricorso per vizio di motivazione sul trattamento sanzionatorio.

Massime di principio

  • La morte dell'imputato estingue il reato: se il decesso interviene e ne è fornito certificato, il giudice deve dichiarare l'estinzione e annullare la sentenza senza rinvio, indipendentemente dalle questioni sostanziali o procedurali dedotte in ricorso.
  • Un ricorso per cassazione diventa in concreto improcedibile o viene sopravanzato dalla causa di estinzione per morte: le censure sul merito o sulla motivazione restano prive di effetti pratici se il reato si estingue.
  • Il rinvenimento o la produzione, anche in fase di Cassazione, di un certificato di morte impone alla Corte di pronunciarsi sull'estinzione del reato prima di esaminare i profili di legittimità; ciò può condurre ad annullamento senza rinvio.
  • Nelle ipotesi di presunta contraddizione tra motivazione e dispositivo, se sopravviene la morte dell'imputato la questione sanzionatoria perde rilevanza sostanziale perché il procedimento si estingue.
  • È opportuno che le difese e le parti segnalino tempestivamente al giudice eventuali dati relativi allo stato civile dell'imputato; tuttavia la Corte verifica d'ufficio la sussistenza di cause di estinzione quando emergono elementi documentali idonei.

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