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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24313/2023 del 06/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impetrazione avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame di Palermo del 18/07/2022 relativa al sequestro preventivo per presunta truffa aggravata in erogazioni pubbliche. Il ricorrente deduceva: 1) mancanza del fumus commissi delicti, sostenendo che l'accusa si fonda solo su captazioni telefoniche trascurando riscontri documentali favorevoli; 2) errata applicazione dell'art. 545 cod. proc. civ., poiché le somme sequestrate deriverebbero esclusivamente da pensione e TFR (anticipato gennaio 2022) e pertanto sarebbero in tutto o in parte impignorabili, invocando la tutela offerta dalle Sezioni Unite (sent. 7/7/2022 n.26252). Contestava in particolare la conferma del sequestro per la somma residua di €111.084,97, oltre all'importo complessivo originario di €275.181,85.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto che la censura fosse, in realtà, un appello sulla correttezza della motivazione e quindi inammissibile per essere fondata su questioni di fatto. Sul secondo motivo ha confermato che il tribunale del riesame ha correttamente applicato l'art. 545 cod. proc. civ., conformandosi all'interpretazione delle Sezioni Unite e alla giurisprudenza costituzionale e civile; ha richiamato la disciplina della parziale impignorabilità dei trattamenti pensionistici (triplo dell'assegno sociale per accrediti anteriori al pignoramento e limiti diversi se l'accredito è successivo), nonché la ratio di bilanciamento tra tutela del creditore e bisogno vitale del debitore. Ricorrente condannato alle spese processuali e al pagamento di €3000,00 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 324 c.p.p.

    Norma di riferimento per l'adozione di provvedimenti in materia di sequestro preventivo; la Corte ricorda che il ricorso avverso tali ordinanze è ammesso solo per violazione di legge.

  • art. 325, comma 1, c.p.p.

    Prevede che il ricorso contro le ordinanze in materia di sequestro preventivo sia ammesso per "violazione di legge", inquadrando i limiti di ammissibilità del ricorso in Cassazione.

  • art. 606, lett. B e C, c.p.p.

    Indicano i vizi impugnabili in Cassazione (errores in iudicando e in procedendo); la Corte li utilizza per spiegare i limiti della censura consentita.

  • art. 545 cod. proc. civ.

    Disciplina i limiti di pignorabilità delle somme dovute a titolo di stipendio e pensione. La sentenza conferma l'applicabilità del regime misto: impignorabilità assoluta fino al triplo dell'assegno sociale per accrediti anteriori al pignoramento e regime relativo (con quote e limiti distinti) per la parte eccedente o per accrediti successivi. La Corte ha ritenuto corretta l'interpretazione applicata dal tribunale del riesame.

  • Decreto-legge 27 giugno 2015, n.83 convertito con legge 6 agosto 2015, n.132

    Ha introdotto modifiche (in particolare il comma 7 e 8 dell'art. 545) volte a proteggere una quota dei trattamenti pensionistici, consentendo un regime di parziale impignorabilità differenziato in funzione del momento dell'accredito.

  • Sentenze Corte costituzionale nn. 20 del 1968; 102 del 1974; 209 del 1975; 248 del 2015

    Richiamate per la ratio costituzionale dell'art. 545: contemperamento tra tutela del creditore e necessità di assicurare al lavoratore/pensionato mezzi adeguati per una vita dignitosa.

  • Cass. civ., Sez. L., n. 26042 del 17/10/2018

    Citata per la precedente giurisprudenza secondo cui le somme accreditate in conto corrente potevano perdere la loro qualifica e risultare pignorabili; la normativa del 2015 ha in parte superato tale approccio per i crediti pensionistici/retributivi.

  • Sezioni Unite Corte di Cassazione, sentenza richiamata dal ricorrente

    sent. 7 luglio 2022 n. 26252

    Decisione richiamata dal ricorrente in materia di pignorabilità delle somme accreditate; la Corte di Cassazione ha comunque ritenuto che il tribunale del riesame abbia applicato correttamente l'interpretazione delle Sezioni Unite in sede di merito.

Massime di principio

  • Le impugnazioni in Cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo sono ammissibili solo per "violazione di legge"; le critiche che si limitano a contestare la valutazione delle prove o la motivazione sono frequentemente dichiarate inammissibili.
  • Per somme derivanti da pensione o TFR accreditate su conti, si applica il regime speciale dell'art. 545 c.p.c.: esiste una parziale impignorabilità (assoluta fino al triplo dell'assegno sociale se l'accredito è anteriore al pignoramento; regole diverse se l'accredito è contestuale o successivo), dunque non ogni accredito pensionistico rende automaticamente le somme integralmente impignorabili.
  • Il momento dell'accredito è rilevante ai fini della quantificazione della quota impignorabile ma non esclude a priori la possibilità di escutere la parte eccedente i limiti di impignorabilità previsti dalla legge.
  • La giurisprudenza costituzionale sostiene il bilanciamento tra tutela del creditore e la necessità di assicurare al debitore mezzi sufficienti per una vita dignitosa; questo principio guida l'interpretazione delle norme sulla pignorabilità delle pensioni.
  • Nei ricorsi contro provvedimenti cautelari è importante inquadrare le censure come violazioni di norma o vizi procedurali chiari, evitando di trasformare il ricorso in una replica del merito probatorio.

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