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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23923/2024 del 14/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva respinto la richiesta di riabilitazione per mancato adempimento delle obbligazioni civili e per mancanza della buona condotta. Il ricorrente contestava l'uso di informazioni reddituali acquisite dopo la domanda (soprattutto per il periodo 2019-2022) e sosteneva di non poter individuare le parti offese essendo trascorsi 27 anni dall'ultimo reato e non essendosi costituiti come parte civile; inoltre denunciava che non risultava alcuna pretesa dell'Erario e quindi non era possibile parlare di inadempimento civile.

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso ritenendolo infondato. Ha osservato che: 1) il requisito dell'adempimento delle obbligazioni civili richiede un esame concreto della reale capacità di soddisfare i crediti risarcitori; pur essendo legittimo considerare elementi sopravvenuti, il Tribunale di merito si è limitato a indicare voci reddituali senza verificare la reale idoneita di tali mezzi a consentire l'adempimento senza un sensibile sacrificio; 2) tuttavia la censura non è stata efficace rispetto alla valutazione sulla buona condotta: la Corte ha ritenuto decisiva la condanna in primo grado per lesioni personali aggravate del 10 agosto 2017, che può essere considerata nel giudizio di riabilitazione anche se sopravvenuta rispetto al quinquennio, siccome la valutazione della condotta copre il periodo fino alla decisione; pertanto il vizio centrale del provvedimento impugnato (negazione della buona condotta) non è stato rimesso in discussione dalla difesa e giustifica il rigetto della richiesta. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 678 cod. proc. pen.

    Regola il procedimento per l'opposizione ai provvedimenti del giudice di sorveglianza; utilizzato come riferimento procedurale per l'impugnazione dell'ordinanza

  • art. 667 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina le decisioni del tribunale di sorveglianza e le relative impugnazioni; richiamata in relazione alla procedura rescissoria

  • art. 179 cod. pen.

    Stabilisce le condizioni riguardanti le obbligazioni civili nella riabilitazione; la Corte ricorda che l'impossibilita di adempiere non e requisito assoluto e va valutata se il condannato non puo sopportare il pagamento senza sensibile sacrificio

  • art. 178 cod. pen.

    Individua i requisiti per la concessione della riabilitazione, in particolare buona condotta e adempimento delle obbligazioni civili; la decisione applica tale schema valutativo

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Definisce i motivi di ricorso per cassazione relativi a inosservanza o erronea applicazione della legge penale e manifesta illogicita della motivazione, strumenti invocati dal ricorrente

Massime di principio

  • La riabilitazione richiede sia la buona condotta sia l'adempimento delle obbligazioni civili; entrambe le dimensioni devono essere valutate concretamente dal giudice.
  • L'impossibilita di adempiere le obbligazioni civili non deve intendersi in senso assoluto: sussiste quando l'obbligato non puo pagare senza subire un sensibile sacrificio. Il giudice deve quantificare o motivare la valutazione sulla reale idoneita dei mezzi patrimoniali a soddisfare i creditori.
  • Il tribunale puo utilizzare elementi sopravvenuti acquisiti dopo la presentazione dell'istanza di riabilitazione, compresi dati reddituali successivi, ma deve integrarli in una motivazione che dimostri la loro incidenza reale sulla capacita di adempimento.
  • L'assenza di costituzione di parte civile nel processo originario non esonera il richiedente dall'onere di considerare le obbligazioni civili derivanti dal reato; il giudice deve indicare le modalita di individuazione delle parti offese se il ricorrente afferma l'impossibilita di individuarle.
  • La valutazione della buona condotta abbraccia tutto il periodo fino alla decisione sull'istanza di riabilitazione: eventi di rilievo penale sopravvenuti prima della decisione possono incidere negativamente anche se avvenuti dopo il termine quinquennale dal precedente evento.
  • Se il ricorrente non contesta efficacemente specifici profili decisivi della decisione di merito (ad es. la mancanza di buona condotta per condanne sopravvenute), il ricorso in cassazione rischia di essere dichiarato infondato.

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