Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29113/2026 del 31/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del pubblico ministero, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, rideterminandola nel minimo edittale di sei mesi. Ha inoltre dichiarato irrevocabili le restanti statuizioni della sentenza di patteggiamento.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

Nel procedimento definito con sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, il giudice di merito aveva applicato all'imputato la pena di 16 giorni di arresto ed euro 600 di ammenda, sostituita con il lavoro di pubblica utilità, per guida in stato di ebbrezza nella fascia di cui all'art. 186, comma 2, lett. b), cod. strada, disponendo anche la sospensione della patente per tre mesi. Il Procuratore generale ha proposto ricorso per cassazione lamentando l'erronea applicazione della legge penale quanto alla durata della sanzione amministrativa accessoria, perché fissata in misura inferiore al minimo legale previsto dalla norma. La Corte ha ritenuto ammissibile il motivo, richiamando il limite dell'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. e il principio delle Sezioni Unite sulla ricorribilità per l'omessa o erronea applicazione di sanzioni amministrative, quindi ha accolto il ricorso e corretto la durata della sospensione della patente.

Norme richiamate

  • art. 444 c.p.p.

    richiamato come base della sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti

  • art. 448, comma 2-bis, c.p.p.

    delimita i motivi di ricorso avverso la sentenza di patteggiamento; è ammissibile la censura sull'erronea o omessa applicazione di sanzioni amministrative

  • art. 186, comma 2, lett. b), cod. strada

    la condanna per tale fattispecie comporta ex lege la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da sei mesi a un anno

  • art. 186, comma 2-sexies, cod. strada

    richiamato nel titolo di reato oggetto della sentenza di patteggiamento

  • art. 620, comma 1, lett. l), c.p.p.

    consente alla Corte di cassazione di rideterminare direttamente la durata della sospensione della patente quando non occorrano ulteriori accertamenti

  • Sez. U, n. 21369 del 26/09/2019, dep. 2020, Melzani, Rv. 279349

    principio di ammissibilità del ricorso per cassazione contro la sentenza di patteggiamento per erronea o omessa applicazione di sanzioni amministrative

Massime di principio

  • Avverso la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti è ammissibile il ricorso per cassazione quando si deduca l'erronea o l'omessa applicazione di una sanzione amministrativa accessoria.
  • Quando la legge prevede per la guida in stato di ebbrezza una specifica sanzione amministrativa accessoria con un minimo edittale, il giudice non può determinarla al di sotto di tale soglia.
  • Se la statuizione errata riguarda solo la durata della sanzione accessoria e non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Corte di cassazione può correggere direttamente la decisione, annullando senza rinvio e rideterminando la sanzione nel minimo legale.
  • Nel patteggiamento, l'accoglimento del ricorso limitatamente alla sanzione accessoria lascia ferme le restanti statuizioni della sentenza non investite dall'impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieGuida in stato di ebbrezzaImpugnazioni
RamiReati stradaliProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.