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Sentenza

Sentenza del 29/11/2022 n. 897 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria

Imposta sul valore aggiunto - riqualificazione attività di anticipazione finanziaria da esente a imponibile - sussistenza del requisito di reciprocità delle prestazioni - prova a carico dell'Amministrazione FinanziariaAccertamento - periodo emergenziale - notifica anticipata per i "casi indifferibilità ed urgenza" ai sensi dell'art. 157 del D.L. 34/2020 - contestazione rilevante penalmente - ammissibilità - prova dell'eventuale pregiudizio derivante dalla notifica nel periodo di sospensione - a carico del contribuenteProcesso tributario - periodo emergenziale - rinvio per trattazione orale in presenza - rigetto - violazione del principio del contraddittorio - non sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Ufficio ha ritenuto che l'attività svolta da S non fosse di anticipazione finanziaria esente IVA ma una generica prestazione di servizi imponibile, ha recuperato a tassazione l'IVA sui ricavi e ha disconosciuto la deducibilità di costi (compenso alla ciurma) per mancata prova di congruità e certezza. Inoltre la società ha censurato la notifica dell'atto durante la sospensione prevista dall'art. 157 DL 34/2020 e l'omesso invito al contraddittorio ex art. 5-ter DLgs 218/1997.

La decisione

La Corte ha accolto parzialmente l'appello: ha escluso l'imponibilità IVA dei maggiori ricavi accertati riconoscendo che la riqualificazione da operazione esente a imponibile richiede la configurabilità di un rapporto giuridico con attribuzioni patrimoniali reciproche e il nesso diretto tra servizio e compenso; pertanto ha annullato l'IVA richiesta e le sanzioni correlate a tale imposta. Per il resto (in particolare il disconoscimento dei costi relativi al 'compenso lordo alla ciurma' e le relative riprese ai fini dei redditi) la sentenza di primo grado è stata confermata. Sono state altresì rigettate le eccezioni relative alla violazione del contraddittorio, alla notifica durante il periodo di sospensione (art. 157 DL 34/2020) e all'omesso invito al contraddittorio per i motivi di urgenza; la Corte ha ritenuto valida la notifica in quanto legata all'inoltro di una comunicazione di notizia di reato e ha ricordato che incombe sul contribuente provare l'eventuale pregiudizio derivante dalla notifica anticipata.

Norme richiamate

  • D.P.R. 633/1972

    La qualificazione come prestazione imponibile presuppone reciprocità nelle attribuzioni patrimoniali e nesso diretto tra servizio e corrispettivo; la mera disconoscenza della natura finanziaria senza diversa qualificazione non legittima l'assoggettamento a IVA.

  • D.L. 34/2020

    La sospensione delle notifiche nel periodo emergenziale non invalida la notifica se ricorre un 'caso di indifferibilità ed urgenza' (es. atto che determina l'inoltro di notizia di reato); in ogni caso il contribuente deve provare l'effettivo pregiudizio derivante dall'anticipata notifica.

  • D.Lgs. 218/1997

    L'Ufficio può comunque emettere e notificare l'avviso di accertamento senza il preventivo invito a comparire nei casi di particolare urgenza o fondato pericolo per la riscossione; la condotta reiterata e il rischio di neutralizzazione dei ricavi giustificano tale deroga.

  • D.L. 137/2020

    Nel periodo emergenziale sono previste modalità eccezionali per il procedimento; il rigetto della richiesta di rinvio per trattazione orale non viola il contraddittorio se la causa non presenta particolare rilevanza, novità, complessità o valore.

  • D. Lgs. 74/2000

    La presenza di fatti penalmente rilevanti (es. dichiarazione fraudolenta mediante artifici) può costituire elemento per ritenere l'indifferibilità/urgenza della notifica e l'inoltro della comunicazione di notizia di reato.

  • Giurisprudenza

    Cassazione sez. 5 n. 05721/2018

    Richiamato il principio secondo cui l'imponibilità IVA delle prestazioni di servizi richiede la configurabilità di un rapporto giuridico con attribuzioni patrimoniali reciproche e un nesso diretto tra servizio e compenso.

Massime di principio

  • La riqualificazione di un'operazione da esente a imponibile IVA richiede che l'amministrazione indichi e provi una diversa qualificazione giuridica: la mera negazione della natura finanziaria senza una positiva ricostruzione non basta per assoggettare l'operazione a IVA.
  • In sede di controllo fiscale il contribuente ha l'onere probatorio di dimostrare l'effettivo sostenimento e la congruità dei costi (in particolare pagamenti a terzi): la mancata documentazione può legittimare il disconoscimento dei costi stessi.
  • Durante il periodo di sospensione delle notifiche previsto dall'art. 157 DL 34/2020, le notifiche sono valide se sussiste indifferibilità o urgenza (es. collegamento con notizia di reato); tuttavia spetta al contribuente provare l'eventuale pregiudizio derivante dall'anticipata notifica.
  • Nei casi di condotte ripetute e di rischio di neutralizzazione della riscossione, l'Amministrazione può emettere l'avviso senza il preventivo invito al contraddittorio ex art. 5-ter, purché adeguatamente motivato.
  • Il rigetto di una richiesta di rinvio per trattazione orale in presenza non costituisce violazione del contraddittorio se la causa è gestita con prove e memorie scritte e non presenta particolari profili di novità, complessità o rilevanza che giustifichino un ulteriore confronto orale.

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