Cassazione Penale, Sentenza n. 8778/2023 del 01/03/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 13/10/2021 che aveva respinto l'opposizione di Barbaro avverso il diniego di revoca di una statuizione di confisca 'estensiva' disposta originariamente l'11/03/2011 (in base all'art. 12-sexies D.L. 8/6/1992, ora art. 240-bis c.p.). Il ricorrente deduce erronea applicazione di legge (art. 240-bis c.p.), invocando la giurisprudenza delle Sezioni Unite del 2021 e la sentenza della Corte Costituzionale n.33/2018 in tema di ragionevolezza temporale tra commissione del reato-spia e investimento economico: sostiene che gli investimenti erano manifestamente antecedenti al reato-spia (anche per pregresse assoluzioni su analogo capo) e quindi manca il presupposto per la confisca estesa.
La decisione
La Cassazione ha respinto il ricorso. Si è affermato che, pur essendo ammessa la possibilita' di rivalutazione in sede esecutiva della confisca estesa su domanda della parte, tale rimedio e' limitato ai casi in cui siano prodotti elementi di fatto nuovi (nova) non valutati nel giudizio che ha generato il titolo. Una diversa interpretazione giurisprudenziale sopravvenuta (Sez. U. 2021, Corte Cost. n.33/2018 ecc.) non costituisce 'fatto nuovo' rilevante ai fini della revoca ex tunc della confisca; pertanto la domanda fondata su un novum interpretativo e' infondata. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
D.L. 8 giugno 1992 n.306, art.12-sexies (convertito L. 356/1992) / art.240-bis cod. pen.
La confisca cd. estesa disposta in sede penale ha natura analoga alla confisca preventiva; la sua revoca in sede esecutiva e' ammessa in presenza di prove nuove non valutate nel giudizio che ha formato il titolo, ma non in presenza di mero cambiamento interpretativo della normativa.
Disciplina la revocazione della confisca in materia di prevenzione patrimoniale; la formalizzazione legislativa rafforza l'approccio interpretativo secondo cui la revoca e' possibile solo per fatti nuovi, giustificando l'analogia applicata alla confisca estesa in sede penale.
Corte Costituzionale, sentenza n.33 del 2018
Richiamata dal ricorrente in tema di necessita' di ragionevolezza temporale tra reato-spia e investimento; la Cassazione ha ritenuto che le conclusioni di Corte Costituzionale, se costituiscono un'evoluzione interpretativa sopravvenuta, non sono di per se' 'fatto nuovo' idoneo alla revoca ex tunc.
Sezioni Unite, pronunce del 2021 (cfr. ric. Croste/la / Sez. U.)
La giurisprudenza di legittimita' che precisa la correlazione temporale e i limiti della confisca estesa e' riconosciuta come cambiamento interpretativo; tale cambiamento non equivale a prova nuova rilevante ai fini della revoca di una confisca definitiva.
Giurisprudenza di riferimento (es. Sez. I n.4196/2009 ric. Laforet; Sez. I n.35756/2019; Sez. I n.27367/2021)
Consolidamento dell'indirizzo secondo cui la confisca estesa e' revocabile in presenza di elementi di fatto nuovi (anche se preesistenti ma non valutati) e che un successivo orientamento giurisprudenziale piu' favorevole non costituisce 'novum' per la revoca.
Massime di principio
- La revoca o rivalutazione di una confisca estesa in sede esecutiva e' ammessa solo se si allegano e producono elementi di fatto nuovi, non valutati nel giudizio che ha formato il titolo; non basta richiamare un cambiamento di orientamento giurisprudenziale.
- I cambiamenti interpretativi successivi alla pronuncia (anche se provenienti dalle Sezioni Unite o dalla Corte Costituzionale) non sono di per sé fatti nuovi validi per ottenere la revoca ex tunc di misure ablative definitive.
- Per impugnare efficacemente una confisca definitiva conviene cercare e documentare prove concrete e nuove (documenti, atti, elementi probatori non acquisiti) che dimostrino l'assenza di giustificazione sulla provenienza dei beni o la loro non riconducibilita' al reato-spia.
- Quando si contesta la correlazione temporale tra investimento e reato-spia, occorre dimostrare con atti e prove l'antecedenza o l'autonomia degli investimenti rispetto alla condotta criminosa, non limitarsi a prospettare argomenti di diritto derivanti da successiva giurisprudenza.
- Valutare la strategia processuale: se non si dispone di 'fatto nuovo', l'azione piu' efficace puo' essere il tentativo di riesame nei casi in cui la normativa venga modificata espressamente dal legislatore; l'evoluzione giurisprudenziale, invece, ha efficacia limitata rispetto ai giudicati patrimoniali.
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