Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8734/2023 del 01/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la sentenza di condanna per abusi edilizi (ampliamento/veranda su terrazza di circa 35 m2). Le censure principali: (1) violazione dell'art. 20 della legge regionale Sicilia n.4/2003 (sostegno che chiusure e coperture di terrazze fino a 50 m2 siano ammesse come opere "precaria" e non necessitino permesso), con richiamo alla circolare regionale del 4/11/2016 e al presunto affidamento in buona fede; (2) violazione degli obblighi di preavviso in zona sismica e richiamo al presunto silenzio-assenso dopo presentazione del progetto al Genio Civile il 30/05/2016; (3) illegittima determinazione dell'aumento di pena per continuazione tra reati con sanzioni eterogenee (contravvenzione punita solo con ammenda) e mancata motivazione sull'aumento della pena satellite; (4) vizio nella subordinazione del beneficio della sospensione condizionale della pena all'ordine di demolizione, per mancata adeguata motivazione prognostica ai sensi dell'art.164 c.p.

La decisione

La Cassazione ha dichiarato il ricorso parzialmente fondato: ha ritenuto inammissibili i motivi 1, 2 e 4 (respingendo le argomentazioni sulla vigenza della norma regionale, sul silenzio-assenso e sulla insufficienza motivazionale riguardo alla demolizione) e ha accolto il terzo motivo relativo al corretto ragguaglio dell'aumento per continuazione tra reati eterogenei. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio limitatamente al trattamento sanzionatorio; la Corte ha provveduto a rideterminare la pena in questa sede, fissandola in complessivi due mesi di arresto ed euro 8.308,00 di ammenda. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile nel resto.

Norme richiamate

  • d.P.R. n.380/2001

    art. 44, comma 1, lett. b); art. 95; artt. 3, 10, 31

    Le norme statali sull'edilizia prevalgono sulle disposizioni regionali in materia urbanistica; l'opera ha natura non precaria e richiedeva il permesso di costruire ai sensi del d.P.R. 380/2001

  • Legge Regionale Sicilia n.4/2003

    La Corte ha ritenuto che l'art.20, che esonera alcune chiusure/coperture dalla necessità di concessione quando si tratta di "opere precarie", non trovi applicazione nel caso concreto perché la precarietà va interpretata strutturalmente (facile rimovibilità) e nel caso concreto la struttura non era facilmente rimovibile

  • Legge Regionale Sicilia n.7/2003

    Richiamata dalla difesa in relazione al presunto avvio delle opere dopo attestazione al Genio Civile; la Corte ha ritenuto irrilevante qualsiasi presunto silenzio-assenso perché manca la prova dell'effettiva presentazione del preavviso corrispondente all'opera realizzata

  • Legge Regionale Sicilia n.16/2016

    Citata in tema di recepimento normativo regionale; la Corte ha osservato che l'art.20 della legge regionale n.4/2003 non è da ritenersi applicabile oltre i limiti della sua specialità e non prevale sulle disposizioni statali

  • Legge n.64/1974

    Richiamata in relazione alle attestazioni tecniche rilasciate dal Genio Civile; la Corte ha ritenuto che la documentazione prodotta non dimostrava che il preavviso riguardasse l'opera effettivamente realizzata

  • Codice penale

    art. 81; art. 132; art. 135; art. 164; art. 165

    Art.81/132: principio di continuità rafforzato e regole per determinazione della pena; la Corte ha applicato il principio che, qualora la continuazione riguardi reati con pene di genere diverso, l'aumento determinato dalla continuazione deve essere ragguagliato al genere della pena del reato satellite. Art.135: utilizzato per il ragguaglio dell'aumento (convertendo giorni di arresto in pena pecuniaria). Art.164/165: richiamati nella censura sulla subordinazione della sospensione condizionale alla demolizione; la Corte ha ritenuto però sufficiente la motivazione in relazione alla tipologia e dimensione dell'intervento

  • Codice di procedura penale

    art. 620, comma 1, lett. i)

    Consente alla Corte di Cassazione, ove annulli la sentenza limitatamente al trattamento sanzionatorio, di provvedere direttamente alla rideterminazione della pena; la Corte ha esercitato tale potere per fissare la nuova pena

Massime di principio

  • Le norme regionali in materia edilizia non possono derogare ai principi stabiliti dalla normativa statale: in caso di contrasto prevale la disciplina statale (d.P.R. 380/2001).
  • Il concetto di "opera precaria" va valutato secondo criteri strutturali (facile rimovibilità/assenza di fissazioni durevoli) e non solamente in termini di uso temporaneo; se l'opera è fissata stabilmente è soggetta alle regole ordinarie del permesso di costruire.
  • La semplice presentazione di pratiche o atti al Genio Civile non sostituisce automaticamente il preavviso previsto per le costruzioni in zona sismica: è necessario che l'atto sia formalmente quello richiesto e che descriva l'opera effettivamente realizzata.
  • In caso di continuazione tra reati sanzionati con pene di genere diverso (es. detentiva e sola ammenda), l'aumento per continuazione va calcolato applicando il principio della pena unica progressiva e, per il principio di favore, il valore dell'aumento riferito al reato satellite deve essere ragguagliato nel genere previsto (art.135 c.p.).
  • La subordinazione della sospensione condizionale della pena alla demolizione richiede adeguata motivazione prognostica; tuttavia, per opere di rilevanti dimensioni e tipologia non riconducibili alla precarietà regionale, l'ordine demolitorio può essere ritenuto giustificato e la subordinazione adeguatamente motivata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.