Cassazione Penale, Sentenza n. 14645/2023 del 06/04/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato gli arresti domiciliari applicati con ordinanza del GIP del Tribunale di Lecce del 12/09/2022 per fatti ascritti a De Santis (attraverso società a lui riconducibili e nella qualità di Presidente Federalberghi Salento). Il ricorrente denunciava: 1) violazione di legge e motivazione apparente per mancata autonoma valutazione delle esigenze cautelari e assenza di esame individuale della sua posizione; 2) violazione di legge e vizio di motivazione in ordine all'idoneità e proporzionalità della misura, nonché omessa considerazione di misure alternative adeguate rispetto alle concrete emergenze fattuali prospettate dalla difesa.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per rinuncia, essendosi il difensore, già procuratore speciale, dichiarato rinunciatario in quanto la misura cautelare era stata sostituita il 24/12/2022 con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La Corte ha rilevato il venir meno dell'interesse alla decisione; tale ritenuta sopravvenuta non configura soccombenza e, quindi, alla dichiarazione di inammissibilità non sono conseguite condanne alle spese né pagamento di sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende, richiamando la giurisprudenza (Sez. U, n. 7 del 25/06/1997, Chiappetta).
Norme richiamate
Indicata tra le norme relative ai reati ascritti a De Santis; nel testo la norma è richiamata per inquadrare la contestata partecipazione a un sistema organizzato finalizzato all'ottenimento di provvedimenti favorevoli
Richiamata tra le norme contestate; nel contesto della sentenza è usata per descrivere il profilo corruttivo legato all'appoggio garantito ai sindaci
Richiamata tra le norme contestate; nel testo serve a qualificare ulteriori ipotesi di illecito attribuite nell'ambito del sistema denunciato
Disposizioni per l'attuazione del codice di procedura penale, art. 173
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato ai fini della sintesi dei motivi di ricorso, in quanto la esposizione dei motivi è stata redatta in forma sintetica nei limiti consentiti dall'articolo
Giurisprudenza: Sez. U, n. 7 del 25/06/1997 (Chiappetta)
Principio richiamato dalla Corte: il venir meno dell'interesse alla decisione sopravvenuto non costituisce soccombenza e quindi la dichiarazione di inammissibilità per rinuncia non comporta condanna alle spese né applicazione della sanzione pecuniaria alla cassa delle ammende
Massime di principio
- La sostituzione della misura cautelare con una meno afflittiva (es. obbligo di presentazione) sopprime l'interesse a proseguire l'impugnazione: il ricorrente può rinunciare e la Corte dichiarerà inammissibile il ricorso per sopravvenuta mancanza di interesse.
- La dichiarazione di inammissibilità per rinuncia non determina automaticamente soccombenza: non si applicano di regola le spese processuali né la sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende, secondo il principio di giurisprudenza richiamato.
- La rinuncia del difensore deve essere formalmente manifestata in udienza o con atto idoneo; è importante documentare il motivo (es. sostituzione della misura) perché ciò fonda la pronuncia di inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
- Se si vuole che la Corte si pronunci nel merito sulle censure (es. motivazione del GIP, proporzionalità della misura, esame individuale della posizione), non bisogna rinunciare: la sopravvenuta modifica della misura rischia di rendere il ricorso privo di oggetto e quindi inammissibile.
- Anche quando sono state dedotte carenze motivazionali o violazioni di legge nella misura cautelare, la Corte può non esaminare il merito qualora l'oggetto del ricorso venga meno per sopravvenienze; la difesa deve valutare se chiedere comunque la trattazione o accettare la rinuncia.
- È utile, nelle ipotesi di misura sostituita, ottenere documentazione ufficiale della modifica cautelare e valutarne gli effetti processuali prima di decidere se proseguire con il ricorso in Cassazione.
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