Cassazione Penale, Sentenza n. 14574/2023 del 06/04/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza con cui il Tribunale di Milano, su richiesta di applicazione della pena concordata ex art. 444 c.p.p., ha riqualificato il fatto ai sensi dell'art. 73, comma 5, D.P.R. n.309/1990 e applicato la pena (1 anno e 4 mesi di reclusione e €4.000 di multa) disponendo altresì la confisca del denaro sequestrato (€2.250). Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione rispetto alla confisca, sostenendo che la confisca ex art. 73, comma 5 DPR 309/1990 può operare solo nei casi previsti dall'art. 240 c.p. e solo se è concretamente provata la provenienza illecita del denaro e il relativo nesso di pertinenzialità con il reato di cessione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la disposizione di confisca risultasse parte integrante dell'accordo di patteggiamento recepito in sentenza (verbale di udienza) e che, secondo l'orientamento delle Sezioni Unite (Sez. U., n. 21368/2019, "Savin"), le misure di sicurezza o confisca possono essere oggetto dell'accordo di patteggiamento; una volta che le parti abbiano concordato anche le misure di sicurezza, l'accordo è vincolante e il giudice ha il potere di recepirlo integralmente o respingerlo. Ne consegue che non è ammissibile in sede di legittimità un motivo che impugni la mancata motivazione sul nesso di pertinenzialità quando la misura è stata concordata dalle parti. Perciò il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato alle spese e al versamento di €3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 444 cod. proc. pen.
Consente l'applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento); secondo la giurisprudenza, l'accordo può comprendere anche misure di sicurezza e deve essere integralmente recepito o rigettato dal giudice
art. 73, comma 5, D.P.R. n.309/1990
Norma sostanziale contestata come titolo di reato (reato per sostanze stupefacenti); la confisca è stata disposta nella sentenza di patteggiamento in relazione a questa fattispecie
art. 240 cod. pen.
Prevede la confisca obbligatoria per i proventi del reato; il ricorrente sosteneva che la confisca poteva essere disposta solo se provata la provenienza illecita ai sensi di questa norma
Sezioni Unite, n. 21368 del 26/09/2019 (Savin)
Ha riconosciuto che il patteggiamento può avere oggetto anche le misure di sicurezza e la confisca; ove le parti concordino tali misure, la pattuizione è vincolante e il giudice è tenuto a recepirla integralmente o a respingerla, esonerandolo dall'obbligo di motivare ulteriormente su punti già oggetto dell'accordo
art. 445, comma 1 cod. proc. pen.
Richiamato in relazione all'applicabilità della sentenza resa ex art. 444 allorché l'accordo comprenda elementi oltre la pena
art. 448, comma 2-bis cod. proc. pen.
Limita l'impugnabilità della sentenza di patteggiamento ai profili indicati dalla norma; la pronuncia richiama che l'impugnabilità è circoscritta ai limiti di tale disposizione
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede l'onere delle spese e la possibilità di infliggere ammende in caso di inammissibilità del ricorso; applicata per condannare il ricorrente al pagamento di €3.000 alla Cassa delle ammende
Corte Costituzionale, sent. 13 giugno 2000, n. 186
Richiamata in relazione ai criteri per l'imposizione delle conseguenze dell'inammissibilità e per valutare l'assenza di colpa nel proporre il ricorso
Massime di principio
- Se la confisca o altra misura di sicurezza è stata esplicitamente concordata dalle parti nell'ambito di un patteggiamento ex art. 444 c.p.p., la decisione del giudice di recepire tale misura è vincolata all'accordo e non è suscettibile di impugnazione per vizio di motivazione in Cassazione nei termini ordinari.
- Le parti che accettano in sede di patteggiamento misure aggiuntive (es. confisca) non possono successivamente, in sede di legittimità, sollevare questioni incompatibili con la pattuizione; chi intende contestare la legittimità di una misura concordata dovrebbe evitare di includerla nell'accordo o proporre impugnazioni entro i rimedi e limiti specifici indicati dalla legge (es. art. 448 c.p.p.).
- La confisca per proventi di reato richiede di norma prova del nesso di pertinenzialità o della provenienza illecita (art. 240 c.p.); tuttavia, qualora la confisca sia frutto di una pattuizione, il sindacato della Corte si limita alla legalità formale dell'accordo e alla verifica dei limiti di impugnabilità.
- Il giudice che ratifica un patteggiamento che include misure di sicurezza non è obbligato a motivare ulteriormente su punti specifici già oggetto dell'accordo, ma deve verificare la liceità complessiva dell'accordo stesso.
- Rischio processuale: proporre in cassazione un ricorso incompatibile con un accordo di patteggiamento espone il ricorrente alla dichiarazione di inammissibilità e a sanzioni pecuniarie (spese e somme alla Cassa delle ammende).
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