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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24140/2024 del 18/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale ex art. 47 legge 26 luglio 1975, n. 354. Contestava violazioni di legge (artt. 1, 4-bis, 13 e 47 ord. pen.) e la motivazione, sostenendo la presenza di una revisione critica del proprio comportamento, la positiva condotta carceraria, l'assenza di altre pendenze e la disponibilità documentata di un'attività lavorativa.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. Il giudice ha ritenuto il ricorso in parte con profili di inammissibilità e nel merito infondato: la relazione di sintesi non confermava la "revisione critica" invocata e anzi evidenziava atteggiamento manipolatorio del ricorrente, dato il disallineamento tra le ammissioni del condannato e quanto accertato nella sentenza di condanna. L'offerta di lavoro è stata giudicata aleatoria e non affidabile, essendo subordinata all'apertura di cantieri e all'affidamento di appalti all'impresa del cugino. Il Tribunale ha quindi formulato un giudizio prognostico negativo sul reinserimento sociale e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • Legge 26 luglio 1975, n. 354, art. 47 (ordinamento penitenziario)

    Norma di riferimento per la concessione dell'affidamento in prova al servizio sociale; il rigetto è motivato da un giudizio prognostico negativo sulla possibilità di reinserimento, applicando i criteri indicati dalla norma.

  • Artt. 1, 4-bis, 13 e 47 ordinamento penitenziario (travolti dalla doglianza del ricorrente)

    Richiamati dal ricorrente come violati nella decisione impugnata; il Tribunale non ha ritenuto fondate le censure, considerando la motivazione specifica e la valutazione negativa della prognosi.

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Articolo invocato per l'imposizione delle spese processuali al ricorrente in caso di rigetto del ricorso; il Tribunale ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese ai sensi di questa norma.

  • Cass. Sez. 1, n. 31420 del 05/05/2015 (Incarbone)

    Giurisprudenza richiamata per il principio che, ai fini dell'affidamento in prova, oltre alla natura dei reati deve essere valutata la condotta successiva del condannato; occorre accertare sia l'assenza di elementi negativi sia la presenza di elementi positivi per un giudizio prognostico favorevole.

  • Cass. Sez. 1, n. 1023 del 30/10/2018 (dep. 2019) (Fusillo)

    Giurisprudenza richiamata per il principio secondo cui lo svolgimento di un'attività lavorativa è un elemento utile ma non indispensabile e non determina automaticamente l'accesso alla misura; il Tribunale ha valutato l'affidabilità dell'offerta lavorativa e l'ha ritenuta incerta.

Massime di principio

  • Per ottenere l'affidamento in prova il giudice valuta non solo la natura del reato ma soprattutto la condotta postuma: è necessario dimostrare elementi positivi e concreti di ravvedimento e reinserimento.
  • Dichiarazioni generiche del difensore o affermazioni non sviluppate non sono sufficienti: la difesa deve confrontarsi con la motivazione specifica del provvedimento e indicare passaggi precisi e prove concrete che la contrastino.
  • Un'offerta di lavoro va valutata in termini di concretezza e indipendenza; proposte aleatorie o dipendenti da eventi incerti o da rapporti familiari con potenziali conflitti di interesse possono non incidere favorevolmente sulla prognosi.
  • Disallineamenti significativi tra le ammissioni del detenuto e i fatti accertati nella sentenza possono essere letti come indice di mancata revisione critica o di comportamento manipolatorio, incidendo negativamente sulla concessione di misure alternative.
  • La condanna alle spese processuali è possibile in caso di rigetto del ricorso (art. 616 c.p.p.), quindi l'azione impugnatoria dovrebbe essere supportata da argomentazioni puntuali per evitare esiti sfavorevoli anche sul piano economico.

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