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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23946/2023 del 05/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Ivrea che lo aveva condannato ai sensi dell'art. 97, comma 1, D.Lgs. 81/2008 (mancata verifica delle condizioni di lavoro e violazione del piano di sicurezza: assenza di parapetti interni ai ponteggi e collegamento improprio del cavo elettrico alla linea condominiale). Il ricorrente articolava due motivi: (1) vizio di motivazione e violazione di legge per la mancata concessione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), invocando esiguità del pericolo, incensuratezza e tempestiva ottemperanza alle prescrizioni; (2) vizio di motivazione e violazione di legge per la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche, nonostante la tempestiva ottemperanza alle prescrizioni e l'occasionalità del fatto

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il primo motivo ritenendolo ricadente nel merito della valutazione di fatto (la mancanza di protezioni interne ai ponteggi ha creato grave rischio per la sicurezza) e quindi non sindacabile in sede di legittimità, confermando la valutazione del pericolo fatta dal giudice di merito. Ha invece accolto il secondo motivo: la motivazione della sentenza impugnata è carente e contraddittoria quanto al rigetto delle circostanze attenuanti generiche, poiché il giudice non ha spiegato perché elementi favorevoli rilevabili dagli atti (incensuratezza, occasionalità, tempestiva ottemperanza alle prescrizioni e cessazione del cantiere) siano stati disattesi. Per tale motivo la Cassazione ha annullato la sentenza limitatamente all'applicabilità delle circostanze attenuanti generiche e ha disposto il rinvio al Tribunale di Ivrea in diversa composizione per un nuovo giudizio sul punto. La condanna sostanziale al pagamento dell'ammenda di euro 4.500 e la responsabilità rimangono al momento confermate salvo esito del nuovo giudizio sul tema delle attenuanti

Norme richiamate

  • D.Lgs. 81/2008, art. 97, comma 1

    Norma penale di sicurezza sul lavoro che sanziona il datore di lavoro per omissioni nella verifica delle condizioni di lavoro e per violazioni del piano di sicurezza; la Corte ha ritenuto che la mancanza di parapetti interni e il collegamento improprio dell'alimentazione elettrica costituiscano violazioni capaci di creare grave rischio, giustificando la condanna

  • Codice penale, art. 131-bis (particolare tenuità del fatto)

    Invocata dal ricorrente per escludere la punibilità; la Corte ha escluso la possibilità di sindacare in via di legittimità la valutazione di merito sulla tenuità quando la motivazione del giudice di merito sia congrua e descriva il rischio effettivo prodotto dalla condotta

Massime di principio

  • La valutazione della "particolare tenuità del fatto" (art. 131-bis c.p.) è per lo più questione di merito e la Cassazione non la rivede se la motivazione del giudice di merito è congrua e illustra il rischio prodotto dalla condotta
  • Il giudice deve motivare espressamente e in modo comprensibile il diniego delle circostanze attenuanti generiche: l'omissione di una spiegazione su elementi favorevoli (es. incensuratezza, occasionalità, riparazione del danno, tempestiva ottemperanza alle prescrizioni) costituisce vizio di motivazione che può portare all'annullamento parziale e al rinvio
  • La tempestiva ottemperanza alle prescrizioni di sicurezza e la cessazione del cantiere sono elementi che il giudice deve considerare nel trattamento sanzionatorio e possono influire favorevolmente sulla concessione di attenuanti o sulla misura della pena
  • L'annullamento limitato a profili motivazionali non comporta automaticamente l'assoluzione: la causa viene rimessa al giudice di merito per nuovo esame e la condanna può essere confermata, attenuata o modificata in funzione della rivalutazione
  • Per ottenere successo in Cassazione è importante dimostrare non solo fatti favorevoli ma anche l'assenza di una motivazione adeguata del giudice di merito sul loro effettivo rilievo ai fini della decisione

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