Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23957/2023 del 05/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma della condanna per violazioni urbanistiche e paesaggistiche commesse in un panificio (fatto accertato il 10/05/2017). Hanno dedotto: 1) prescrizione del reato per retrodatazione dell'ultimazione dei lavori; 2) assenza di responsabilità perché il vincolo paesaggistico sarebbe stato introdotto dopo l'esecuzione delle opere; 3) estinzione del reato per demolizione delle opere (o parziale demolizione e ripristino in pristino); 4) omessa acquisizione di prova decisiva (richiesta ai sensi dell'art. 507 c.p.p., es. immagini da Google Earth).

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per genericità e ripetitività di censure già esaminate dai giudici di merito. Ha ritenuto che: i ricorrenti non hanno fornito elementi oggettivi per retrodatare la data di ultimazione delle opere e dunque per affermare la prescrizione; i giudici di merito hanno legittimamente valorizzato la relazione del tecnico comunale che segnalava opere non ultimate e parti "a rustico"; la demolizione non è risultata totale e quindi non estintiva; la richiesta di acquisire immagini era meramente esplorativa e non decisiva, quindi il mancato esercizio del potere ai sensi dell'art. 507 c.p.p. non ha vizio. Conseguentemente i provvedimenti di merito restano confermati, i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 ciascuno alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • Codice penale

    Viene contestata la partecipazione all'illecito (concorso), ma la Corte si limita a confermare la valutazione di merito senza sindacare la ricostruzione fattuale

  • Codice penale

    Richiamati dai ricorrenti in relazione alla prescrizione; la Corte richiama l'onere della prova a carico di chi vuole retrodatare la prescrizione

  • D.P.R. 380/2001

    art. 44, comma 1, lettera c)

    Norma edilizia contestata per lavori realizzati senza titolo; il giudice ha ritenuto sussistente la violazione in presenza di opere non ultimate

  • D.Lgs. 42/2004

    Norma di tutela paesaggistica invocata per l'esistenza del vincolo; la Corte conferma che la verifica in fatto può accertare che i lavori erano successivi all'apposizione del vincolo

  • Codice di procedura penale

    Richiamato in tema di motivazione e valutazione delle prove; la Corte ritiene la motivazione dei giudici di merito compatibile con i limiti della plausibile opinabilità

  • Codice di procedura penale

    La richiesta di integrazione istruttoria deve dimostrare l'assoluta indispensabilità e la potenziale decisività della prova; se la prova è meramente esplorativa il rifiuto non è vizioso

  • Codice di procedura penale

    Norma richiamata per l'onere delle spese del procedimento in caso di inammissibilità del ricorso

Massime di principio

  • In materia urbanistica il soggetto che sostiene la retrodatazione dell'ultimazione dei lavori ha l'onere di produrre elementi oggettivi idonei a provare tale retrodatazione; il mero richiamo alle dichiarazioni dell'imputato è insufficiente
  • La Corte di cassazione non può sostituirsi al giudice di merito nella valutazione delle prove quando la motivazione sia compatibile con il senso comune e con i limiti della plausibile opinabilità
  • La demolizione estintiva del reato richiede l'effettiva e totale rimozione delle opere abusive; demolizioni parziali o non documentate non producono estinzione
  • La prescrizione decorre dall'effettiva ultimazione dei lavori, intendendosi ultimazione anche le rifiniture (es. intonaci), e non può essere presumibilmente anticipata senza prove concrete
  • Richieste istruttorie ex art. 507 c.p.p. devono essere giustificate in termini di indispensabilità e di possibile incidenza decisiva sulla sentenza; prove meramente esplorative possono legittimamente essere respinte
  • In sede di legittimità le censure meramente ripetitive delle argomentazioni di merito sono spesso dichiarate inammissibili per genericità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.