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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15901/2022 del 26/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la responsabilità per il reato di tentata rapina ma aveva negato l'attenuante prevista dall'art. 62 n.4) c.p. (tenuità del danno) e le attenuanti generiche. In cassazione si deduceva la necessità di riqualificare la condotta in tentato furto (assenza di violenza funzionale all'impossessamento), il riconoscimento dell'attenuante della speciale tenuità ai sensi dell'art. 62 n.4) c.p. e il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la ricostruzione dei giudici di merito fosse che il ricorrente aveva aggredito fisicamente la persona offesa alle spalle per strapparle il cellulare, condotta con violenza funzionale all'impossessamento, quindi incompatibile con la fattispecie più lieve del furto. Sul punto dell'art. 62 n.4) c.p. la Corte ha confermato che la tenuità non può essere riconosciuta solo per il modesto valore del bene ma va valutata complessivamente tenendo conto anche del danno alla persona: nel caso il telefono aveva valore non trascurabile (circa 200 euro) e la violenza era qualificata come "brutale", per cui l'attenuante non era applicabile. Quanto alle attenuanti generiche, la Corte ha ricordato che esse richiedono elementi positivi a favore dell'imputato; la particolare gravità e violenza della condotta erano ostative al loro riconoscimento. Conseguentemente è stata disposta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 62 n.4) cod. pen.

    L'attenuante della speciale tenuità del danno richiede una valutazione complessiva del pregiudizio; non è sufficiente il solo scarso valore economico del bene sottratto, ma va considerato anche l'effettivo danno alla persona e la natura plurioffensiva del reato di rapina.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    In caso di dichiarata inammissibilità del ricorso per cassazione, il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese processuali e a versare una somma alla Cassa delle ammende determinata equitativamente.

Massime di principio

  • Se la violenza o la minaccia è funzionale all'impossessamento del bene, la fattispecie è quella della rapina (anche tentata) e non del furto; la presenza di aggressione fisica rende inammissibile la riqualificazione in furto.
  • Per riconoscere l'attenuante di cui all'art. 62 n.4) c.p. non conta solo il valore economico del bene, ma la valutazione complessiva del pregiudizio e degli effetti sulla persona offesa; danni alla persona o modalità particolarmente violente possono escludere la tenuità.
  • Le circostanze attenuanti generiche richiedono elementi positivi a favore dell'imputato; l'assenza di elementi negativi non impone automaticamente il riconoscimento delle attenuanti.
  • Le valutazioni di fatto operate dai giudici di merito (sulla dinamica, sulla violenza, sul danno) sono difficili da censurare in Cassazione se non risultano manifestamente illogiche o prive di motivazione.
  • Il ricorso in cassazione dichiarato inammissibile può comportare condanne alle spese e sanzioni economiche (Cassa delle ammende).

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