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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22889/2024 del 06/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di legittimità ha ritenuto fondato il terzo motivo per vizio di motivazione, ha costituito un valido rapporto di impugnazione che ha consentito di esaminare le cause di non punibilità, ivi compresa la prescrizione intervenuta durante il procedimento di legittimità. Poiché il reato si è estinto per prescrizione in data 2 agosto 2023, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava, tra gli altri punti, il diniego da parte della Corte d'appello della concessione dell'attenuante prevista dall'art. 62 n.4 cod. pen. La Corte d'appello si limitò a ritenere che il danno arrecato alla compagnia non potesse qualificarsi come di speciale tenuità senza fornire ulteriori argomentazioni, configurando una motivazione apparente

Norme richiamate

  • art. 62 n.4 cod. pen.

    Riferimento all'attenuante della particolare tenuità del fatto; la Corte d'appello ha negato l'attenuante con motivazione ritenuta insufficiente dalla Cassazione

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di legittimità di dichiarare cause di non punibilità anche se sopravvenute; la Cassazione ha ritenuto applicabile la prescrizione intervenuta nelle more del giudizio di legittimità

Massime di principio

  • Un giudice d'appello deve motivare compiutamente il rifiuto di un'attenuante: affermazioni generiche possono comportare vizio di motivazione e consentire la rinnovata valutazione in Cassazione
  • Se il rapporto di impugnazione è valido e la motivazione del giudice d'appello è apparente, la Cassazione può esaminare anche cause di non punibilità sopravvenute, come la prescrizione
  • Quando si chiede la particolare tenuità del fatto, è importante indicare in modo puntuale le circostanze fattuali e il parametro di non offensività per evitare che un giudice si limiti a negare l'attenuante senza approfondire
  • La prescrizione maturata durante il corso del giudizio di legittimità estingue il reato e, se già intervenuta alla data della decisione, comporta l'annullamento della sentenza senza rinvio
  • Per evitare la perdita di chance difensive, l'impugnazione dovrebbe chiaramente delimitare i profili posti a base del gravame in modo da formare un valido rapporto di impugnazione

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