Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23819/2026 del 26/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (magistrato di sorveglianza)

La controversia

La controversia nasce da un’istanza di licenza presentata da una persona sottoposta alla misura di sicurezza detentiva dell’assegnazione ad una casa di lavoro, misura disposta in ambito minorile a seguito del raggiungimento della maggiore età. Il Magistrato di sorveglianza per i minorenni di Napoli aveva declinato la competenza in favore del Magistrato di sorveglianza ordinario, ritenendo applicabile l’art. 24 del d.lgs. n. 272/1989, come modificato, e quindi reputando competente il giudice ordinario per l’esecuzione della misura. Il Magistrato di sorveglianza di Napoli ha invece sollevato conflitto negativo, sostenendo che, poiché l’interessato non aveva ancora compiuto 25 anni al momento della domanda, la competenza a provvedere sulla licenza e, più in generale, sulle modalità esecutive della misura dovesse rimanere radicata presso l’ufficio minorile che aveva disposto la misura, anche se aggravata dopo il compimento della maggiore età. La Cassazione è stata investita della risoluzione del conflitto di competenza funzionale.

La decisione

La Corte ha risolto il conflitto dichiarando la competenza del Magistrato di sorveglianza per i minorenni di Napoli e disponendo la trasmissione degli atti a tale ufficio. Ha ritenuto decisivo che, al momento della presentazione dell’istanza di licenza, l’interessato non avesse ancora compiuto il venticinquesimo anno di età. La competenza del giudice minorile in materia esecutiva permane infatti sino a tale soglia anagrafica, anche quando la misura di sicurezza in esecuzione sia stata applicata dopo il raggiungimento della maggiore età. La Corte ha quindi enunciato il principio per cui l’istanza di licenza relativa alla misura di sicurezza dell’assegnazione ad una casa di lavoro, disposta a seguito della maggiore età ma prima dei 25 anni, spetta al Magistrato di sorveglianza per i minorenni.

Norme richiamate

  • art. 28, comma 2, c.p.p.

    È richiamato per fondare l’esistenza del conflitto negativo di competenza, rimesso alla Corte di cassazione.

  • art. 3, comma 2, d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448

    Il tribunale per i minorenni e il magistrato di sorveglianza per i minorenni esercitano le attribuzioni della magistratura di sorveglianza nei confronti di coloro che commisero il reato quando erano minori degli anni diciotto. La competenza cessa al compimento del venticinquesimo anno di età.

    La competenza del giudice minorile in materia di sorveglianza permane fino al compimento dei 25 anni e si radica con riguardo alla situazione esistente al momento della domanda; non opera una perpetuatio iurisdictionis oltre tale limite.

  • art. 40 d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448

    È indicato come norma che attribuisce al Magistrato di sorveglianza per i minorenni l’esecuzione delle misure di sicurezza.

  • art. 24 d.lgs. 28 luglio 1989, n. 272

    [l]e misure cautelari, le misure penali di comunità, le altre misure alternative, le pene sostitutive, le pene detentive e le misure di sicurezza si eseguono secondo le norme e con le modalità previste per i minorenni anche nei confronti di coloro che nel corso dell'esecuzione abbiano compiuto il diciottesimo ma non il venticinquesimo anno di età...

    La norma conferma che, sino ai 25 anni, le modalità esecutive restano quelle minorili e la competenza permane al giudice minorile, salvo particolari ragioni di sicurezza o impossibilità di perseguire le finalità rieducative.

  • art. 12 d.lgs. 2 ottobre 2018, n. 121

    [a]l compimento del venticinquesimo anno di età... il magistrato di sorveglianza per i minorenni trasmette gli atti al magistrato di sorveglianza ordinario

    Il compimento del 25° anno segna la cessazione della competenza funzionale del magistrato minorile e il passaggio al giudice ordinario.

  • art. 74 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    È richiamato come fonte di ulteriori modifiche all’art. 24 d.lgs. n. 272/1989, senza specificazioni ulteriori nel testo.

Massime di principio

  • In materia di esecuzione di misure di sicurezza e più in generale di provvedimenti limitativi della libertà personale riferiti a soggetti che hanno commesso il reato da minorenni, la competenza del magistrato di sorveglianza per i minorenni si determina in base all’età del soggetto al momento della proposizione dell’istanza o dell’avvio del procedimento e resta ferma fino al compimento del venticinquesimo anno di età.
  • Il compimento dei 25 anni costituisce il limite finale della competenza funzionale del giudice minorile in sede esecutiva; prima di tale soglia non vi è trasferimento di competenza al magistrato ordinario, salvo i casi espressamente previsti dalla legge.
  • Ai fini della competenza non rileva che, nel corso dell’esecuzione, la misura sia stata modificata o aggravata dopo il raggiungimento della maggiore età: ciò che conta è la perdurante età inferiore a 25 anni al momento della richiesta.
  • La regola della stabilizzazione della competenza alla data della domanda opera anche nei procedimenti di sorveglianza e di esecuzione, che sono insensibili agli eventi successivi salvo diversa previsione normativa espressa.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaEsigenze cautelari
RamiProcesso penaleMisure cautelari
IstitutiNe bis in idem

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.