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Sentenza

Sentenza del 13/11/2015 n. 23218 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, sostenendo che fosse erronea l'esclusione della proroga biennale dei termini prevista dalla legge n. 289 del 2002, art. 11, commi 1 e 1-bis. Secondo l'Ufficio, tale proroga era applicabile anche al termine triennale per recuperare le maggiori imposte dovute a seguito della revoca dell'agevolazione prima casa. Poiché l'acquisto era stato registrato il 10 agosto 2000, il termine, prorogato di due anni, sarebbe scaduto il 10 agosto 2005; l'avviso notificato il 18 giugno 2005 sarebbe quindi tempestivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo fondato il motivo alla luce della propria giurisprudenza consolidata. Ha stabilito che, poiché la legge n. 289 del 2002, art. 11, comma 1-bis, consentiva il condono anche per le violazioni relative alle agevolazioni fiscali, la sospensione o proroga dei termini di accertamento si applicava anche agli atti di recupero del beneficio prima casa. La sentenza della CTR è stata cassata e la causa è stata rinviata ad altra sezione della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, che dovrà riesaminare la controversia conformandosi a tale principio e regolare le spese di tutti i gradi di giudizio.

Norme richiamate

  • Legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 11, commi 1 e 1-bis

    previsione della proroga biennale dei termini e della condonabilità delle violazioni relative alle agevolazioni

    La proroga dei termini di accertamento opera anche per gli atti con cui l'Amministrazione recupera benefici fiscali indebitamente fruiti, inclusa l'agevolazione prima casa, quando le relative violazioni rientrano nell'ambito del condono.

  • D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 76, comma 2, lettera b)

    termine triennale per l'esercizio del potere di accertamento e recupero della maggiore imposta

    Il termine ordinario triennale decorre dalla registrazione dell'atto, ma nel caso esaminato deve essere considerato prorogato di due anni in applicazione della legge n. 289 del 2002.

  • D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 1, Parte prima, Tariffa allegata

    agevolazione fiscale per l'acquisto della prima casa

    La disposizione disciplina il beneficio prima casa, la cui mancanza dei presupposti consente il recupero della maggiore imposta, soggetto ai termini di accertamento applicabili.

  • D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347, art. 17

    termine per l'accertamento delle maggiori imposte ipotecarie e catastali

    È richiamato nel motivo di ricorso in relazione ai termini per il recupero delle imposte collegate all'atto di acquisto e alle relative agevolazioni.

  • Codice civile, disposizioni sulla legge in generale, art. 12

    principi generali di interpretazione della legge

    La norma è stata invocata dall'Agenzia per sostenere un'interpretazione della disciplina della proroga coerente con il testo e con la finalità della normativa sul condono.

Massime di principio

  • Quando una normativa di condono include espressamente determinate agevolazioni fiscali, le proroghe o sospensioni dei termini possono applicarsi anche agli atti di recupero dei benefici indebitamente fruiti, non soltanto agli accertamenti tributari ordinari.
  • Per verificare la tempestività di un avviso di liquidazione relativo alla revoca dell'agevolazione prima casa, occorre calcolare il termine ordinario previsto dalla disciplina dell'imposta e verificare se leggi successive abbiano introdotto proroghe applicabili ratione temporis.
  • La cassazione con rinvio non determina necessariamente la definitiva soccombenza del contribuente sul merito: comporta l'annullamento della decisione impugnata e un nuovo esame da parte del giudice di rinvio secondo il principio stabilito dalla Cassazione.
  • In situazioni analoghe, la questione della decadenza dell'Amministrazione deve essere valutata considerando non solo il termine triennale ordinario, ma anche eventuali disposizioni speciali di proroga, sospensione o condono vigenti nel periodo interessato.

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